L’AQUILA – L’Aquila tappezzata di striscioni nel giorno del sesto anniversario della riunione della commissione Grandi rischi, che il 31 marzo 2009 escluse il rischio di forti scosse di terremoto a cinque giorni dalla tragedia del 6 aprile che ha causato 309 vittime.

Gli striscioni in vari punti del capoluogo sono firmati dal comitato 3e32 e da Casematte e riportano stralci del verbale di quella riunione.

Dagli esposti degli aquilani su quella riunione della Cgr è nato un processo che, il 22 ottobre 2012, in primo grado ha visto sette condanne per omicidio colposo e lesioni colpose a 6 anni di carcere, verdetto rovesciato il 10 novembre 2014 dalla sentenza di Appello, che ha assolto sei esperti dalle accuse, condannando il solo vice capo dipartimento della Protezione civile, Bernardo De Bernardinis, con pena ridotta a 2 anni.

Il processo ora è atteso al giudizio di legittimità in Cassazione mentre per gli stessi fatti a rischiare il processo al tribunale c’è l’ex capo dipartimento Guido Bertolaso. (alb.or.)