L’AQUILA – Si conferma come una delle zone più sporche e malsane dell’Aquila post-sisma quella di viale Duca degli Abruzzi, nonostante stia andando verso un (lento) recupero, con l’attivazione di cantieri, e nonostante la presenza di residenti, attività commerciali e la facoltà di Lettere dell’università dell’Aquila.

Un anno fa AbruzzoWeb, su segnalazione di alcune persone che su viale Duca degli Abruzzi vivono e lavorano, aveva pubblicato una fotogalleria degli orrori. Nel frattempo, la zona è stata più volte citata per assenza di luce elettrica, tentativi di furto, sciacallaggio e altre ‘belle’ cose, tra cui carcasse di animali sbranati dai falchi.

La situazione a distanza di quasi 12 mesi non è affatto migliorata (ricordiamo che gli anni post-terremoto sono ormai cinque).

Anzi. Sporcizia e incuria regnano sempre sovrane. E dire che la gente, anche giovane, non manca affatto, basta dare un’occhiata alla fermata del bus piena di ragazzini con gli zaini di scuola in spalla, oppure agli anziani che camminano col terrore di cadere per schivare una cacca abnorme, una bottiglia di birra, un pezzo di muro caduto sul marciapiede.

E allora, altro non possiamo fare che segnalare l’ennesimo caso indecoroso che riguarda una delle aree più importanti del capoluogo abruzzese, tra escrementi, immondizia assortita e muri franati. E la stanchezza delle persone che non hanno abbandonato L’Aquila, ma che, come affermano, si sentono abbandonate da chi L’Aquila la amministra.

“Sta diventando frustrante, oltre che pericoloso, lavorare qui – ci dice un professionista aquilano – spero almeno che i cantieri aperti tra qui e via Roma portino qualcosa di buono. La sensazione di abbandono è diventata una certezza, non è così che si tratta chi ha scelto di non dire addio a una città terremotata”.