TERAMO – Ora è ufficiale: la presidenza della nuova Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia, nata dalla fusione tra l’ente camerale teramano e quello aquilano, andrà a Teramo.
Entro il 14 ottobre, data ultima stabilita nel decreto Agosto, la Regione, nella persona dell’assessore alle attività produttive, Mauro Febbo, convocherà il nuovo consiglio camerale per l’insediamento ufficiale e l’elezione del presidente.
Ieri, intanto, la giunta della Camera di commercio di Teramo ha ufficializzato, “cristallizzandole”, le due candidature alla presidenza: per la cordata guidata da Confindustria, di cui fanno parte anche Confcommercio, Ance e Confesercenti, correrà Antonella Ballone, già vice presidente dell’ente teramano e figlia dell’ex presidente regionale di Confindustria, Agostino Ballone, patron del colosso dei trasporti Baltour srl.
Per il secondo schieramento, di cui fa parte la Cna insieme ad Apindustria, Confartigianato e altre sigle numericamente minori, scenderà in campo l’attuale presidente della Camera di commercio di Teramo, Gloriano Lanciotti.
Due nomi molto accreditati e già ampiamente nella rosa dei papali.
Grande escluso l’attuale presidente di Confindustria Teramo, Cesare Zippilli, “portato” dall’attuale presidente regionale dell’associazione di categoria, Marco Fracassi, che non ha trovato sponda tra i teramani.
La scelta della candidatura è, infatti, caduta sulla Ballone, anche in virtù dell’applicazione delle quote rosa che, oltre alla forza numerica in sede di votazione della compagine guidata da Confindustria, potrebbe favorirne l’elezione.
Si aprono, a questo punto, due differenti scenari, con L’Aquila che, come del resto stabilito nell’accordo sottoscritto dalla due Camere di commercio nel 2016, al momento dell’avvio della fusione, avrà la sede legale dell’ente, ma cederà all’altro versante del Gran Sasso la prima presidenza della Camera interprovinciale: se dovesse spuntarla la Ballone, favorita nella corsa alla presidenza se non altro sul fronte dei voti certi dati dall’apparentamento con Confcommercio e Ance, la vice presidenza potrebbe andare alla Cna, qualora Lanciotti dovesse decidere di “scendere a patti” e appoggiare la Ballone in cambio di un secondo posto che, in questo caso, spetterebbe all’Aquila.
Il nome che circola con insistenza è quello di Agostino Del Re, già vice presidente della Camera di commercio dell’Aquila, fino al 2016, e direttore Cna della provincia dell’Aquila.
In tal caso, in giunta potrebbero entrare anche il teramano Giammarco Giovannelli (Confcommercio), l’aquilano Massimiliano Mari Fiamma (Apindustria), con altri due posti assegnati a Confartigianato e all’Ance.
In quest’ultimo caso, tra i due contendenti, si fa largo l’ipotesi di una poltrona in giunta per l’ex presidente dell’Ance L’Aquila, Ettore Barattelli, che al momento raccoglie un maggiore consenso rispetto all’alter ego, Gianni Frattale, anche lui ex presidente Ance, che sconta sul piano del dialogo con le altre associazioni di categoria, la sua “vicinanza” all’attuale presidenza della Camera di commercio dell’Aquila, Lorenzo Santilli, la cui gestione nell’ultimo mandato è finita nell’occhio del ciclone in quanto ritenuta dagli stessi alleati, Confindustria compresa, “troppo autoritaristica e scarsamente partecipata”.
Santilli è, in ogni caso, fuori dai giochi e non farà parte neppure del consiglio camerale, in quanto Confcommercio – di cui è stato espressione con l’attuale presidenza – non lo ha ricandidato. Se dovesse vincere Lanciotti, la vice presidenza andrà, con grande probabilità all’aquilano, Ezio Rainaldi, espressione di Confindustria e nome che raccoglie consensi trasversali sia tra gli aquilani che i teramani.
In tal caso, in giunta potrebbero entrare anche Giovannelli, per Confcommercio o, in alternativa, Alberto Capretti, vice presidente della Confcommercio dell’Aquila, insieme all’Ance, con Barattelli e all’Api con Mari Fiamma.
Resta il punto interrogativo delle quote rosa: l’equilibrio potrebbe essere trovato con l’ingresso, nella squadra di lavoro di Lanciotti, di una donna per la Confcommercio.
Il nome è quello di Gabriella Dell’Olio, al posto di Giovannelli e di Capretti.






