L’AQUILA – Dei 144 milioni di euro annunciati con le due leggi “Cura Abruzzo”, 1 e 2, in realtà ne sarebbero stati trasferiti solo 22, di cui 10, quelli relativi ai fondi rotativi, da restituire entro fine anno. 

E’ la denuncia che arriva dal centrosinistra in consiglio regionale nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta all’Emiciclo a cui hanno preso parte Silvio Paolucci, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci e Antonio Blasioli del Pd, Sandro Mariani di Abruzzo in Comune, Marianna Scoccia dell’Udc, passata da poco in minoranza e Americo di Benedetto. 

E’ la prima volta che una compagine così fatta tiene una conferenza stampa congiunta.

Nel mirino sono finite le due norme che la maggioranza di centrodestra in Regione ha varato per contrastare la crisi provocata dal coronavirus. 

Secondo il centrosinistra, però, delle 33 misure complessive, solo un paio, i contributi alle famiglie e i fondi rotativi per i Consorzi di Bonifica, sono effettivamente funzionali.

Paolucci ha parlato della necessità di una “operazione verità a cento giorni dall’approvazione della prima norma”: “A nostro avviso questa doppia norma rischia di non curare nulla e, anzi, di far perdere il treno di altre opportunità. Sono state annunciate misure per 144 milioni. La somma dei 97 del “Cura Abruzzo 1” e dei 47 del ‘Cura Abruzzo 2’. Di questi 144 milioni soltanto 22 sono stati realmente trasferiti: 12 milioni per le famiglie, peraltro con una procedura molto complessa e i 10 milioni di euro fondo rotativo per i Consorzi di Bonifica. Quindi a disposizione realmente ce ne sono 22. Per 35 milioni le procedure solo allo stato iniziale. Le misure complessive sono 33: di queste solo due sono effettivamente funzionali: bonus famiglie e Consorzi di Bonifica. Altre 5, tra cui il bando per le imprese di qualche giorno fa, sono state solo avviate. A parte annunci e propaganda una larga parte della comunità, imprese soprattutto, non ha avuto in queste settimane e mesi nulla come sostegno nonostante la Regione avesse sbandierato queste norme, sponsorizzate anche da interventi nazionali, come significative e più importanti di altre assunte a livello nazionale”. 

“In uno stato di crisi – ha proseguito Paolucci – non si può governare solo con la propaganda. Avevamo la possibilità di riprogrammare somme superiori a 300 milioni tra Fsc e fondi europei per i quali siamo maglia nera in italia”. Paolucci ha detto che questa conferenza rappresenta una “cesura” rispetto all’opposizione collaborativa degli ultimi mesi,. 

“Hanno applicato una sorta di canone inverso – ha spiegato Di Benedetto – Sono partiti dalla norma e ora stanno costruendo le coperture finanziarie. Per il “Cura abruzzo 1” solo 17 milioni sono coperti. Poi ci sono fondi rotativi che ammontano a 52 milioni di euro: si applicano quando c’è liquidità, ma se non si incassano tasse e tributi in automatico quelle risorse servono per sostenere la Regione”. 

Quanto al “Cura abruzzo 2”, rispetto a un profilo annunciato di circa 50 i milioni, Di Benedetto ha detto che “sono previsti contributi per le imprese, 19 milioni di euro, più altri 20 che dovrebbero derivare dal conto consuntivo e dall’avanzo di amministrazione, che quindi non ci sono, più una parte da 17 milioni di euro osservata dal governo”. 

Di Benedetto ha attaccato anche sul bando per i contributi alle imprese pubblicato di recente sostenendo che le coperture, per un rimpallo tra atti, ancora non ci sono perché è stata semplicemente richiesta la disponibilità all’Europa. “Per avere i soldi – ha detto ancora Di Benedetto – Ci vorranno 4-5 mesi e le imprese prima di 6-7-10 mesi non avranno i soldi. Non era meglio prima trovare i fondi? Mi auguro che almeno questo bando venga sospeso per mettere  le persone in condizione di fare le domande come si deve. Peraltro i commercialisti sono in rivolta perché il bando prevede, nella domanda da presentare, l’asseverazione dei professionisti. Chi la paga? Non è previsto nel contributo, né si può chiedere a chi fa la domanda. La gatta frettolosa fece i figli ciechi. Questa azione di tutela che avrebbe dovuto cambiare le sorti della Regione ha partorito il topolino. La situazione è drammatica”. 

Marianna Scoccia ha parlato di “un grande bluff, come tutta l’attività politica del governo regionale. Marsilio se ci sei batti un colpo: non sappiamo nulla di te e della tua azione politica”.  Sul bonus famiglie, “sono stati sbandierati fondi diretti nei conti correnti, non solo non sono arrivati i mille euro, ma gli ultimi fondi sono da 2-300 euro, rispetto alla propaganda becera a danno della povera gente. Anche i contributi per gli affitti degli studenti sono fermi, così come per i tirocinanti degli uffici giudiziari. Ci sono difficoltà anche per i consorzi di Bonifica: i dipendenti non vengono pagati da gennaio perché il commissario non può prendere il fondo di rotazione perché obbligato a restituirlo a dicembre. Sono tanto bravi a fare propaganda e a dire bugie, nella sostanza si fanno danni seri alla nostra economia”. 

“Sono imbarazzanti – ha detto Sandro Mariani – Il giochino di dire che la colpa è di qualcun altro è finito. Stanno producendo un gran pasticcio. Ci sono consiglieri che fanno solo la presenza e non capiscono cosa si stia facendo. Marsilio sembra Ercolino sempre in piedi, mi vergogno ad averlo come presidente, è placidamente in vacanza in Sardegna, io avrei scelto l’Abruzzo e penso che un presidente non debba andare in vacanza. Si sono fatti opposizione da soli. Questa minoranza è stata un pezzo di maggioranza coscienziosa. Noi non siamo stati mai convocati: solo con una sinergia si può trovare una via d’uscita. Purtroppo ho avuto ragione a tenere la linea dura”.

“Questa conferenza – ha detto Pietrucci – è un segnale importante. L’opposizione è unita, sta crescendo perché crescono indignazione e delusione. Gli annunci roboanti hanno provocato una grande aspettativa e oggi c’è una grande tensione. Sono ancora chiusi i centri diurni per i disabili. Allo sport non è arrivato un euro. Il mondo della cultura lasciato nell’abbandono senza un minimo di prospettiva”. 

Blasioli ha ricordato che “gli operatori sanitari sono in attesa di una Regione che ancora non sa come ripartire i fondi. I tirocinanti sono fuori dal mercato del lavoro 2008, persone che già vivono di stenti. In più per i contributi a fondo perduto si chiede ai professionisti di dimostrare la perdita del profitto rispetto al 2009. Il raffronto fatto rispetto a un mese solo può creare figli e figliastri”. 

“Le tante promesse non si sono realizzate – ha concluso Dino Pepe – Nulla è arrivato dalla Regione nei conti correnti. Nel “Cura abruzzo 1” era prevista la costituzione del comitato tecnico scientifico. Non sappiamo dove è finito. Tutte le parti sociali hanno prodotto un nuovo documento e hanno indicato un percorso. Non c’è nulla per agricoltura e zero per la pesca. E’ triste, poi, l’impegno milionario per il Napoli calcio a Castel di Sangro, così come un milione di euro per il festival dei cartoni animati. Se Marsilio va sulla nostra costa troverà tanto malcontento, ci credo che stia in vacanza in Sardegna. I cittadini sono ampiamente delusi”.