ROMA – Sono 10 milioni gli italiani, adulti e bimbi, con allergie e malattie respiratorie croniche come l’asma, patologie che devono essere gestite e curate. 

Gli esperti ricordano che “recenti studi clinici indicano che allergici e asmatici mostrano una protezione dal rischio di Covid-19 e che le terapie inalatorie non vanno assolutamente sospese”.

Sì alla mascherina quando si esce: protegge dai sintomi allergici e dal coronavirus.

“Nonostante la pandemia – è il messaggio – non bisogna interrompere le cure e avere paura di rivolgersi al medico”.

La campagna “Un Respiro di Salute” di Federasma e Allergie Odv, con il patrocinio di Iar (Accademia Italiana di Rinologia), Siaip (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) e Simri (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) e il contributo non condizionante di Chiesi, prosegue con il leaflet Vademecum Allergie e Aerosolterapia ai tempi del Covid-19 – “Prevenire, riconoscere i sintomi, non smettere le terapie”.

“L’impegno – sottolinea Laura Mastrorillo, presidente di FederAsma e Allergie Odv – prosegue a giugno focalizzandosi sulle allergie ai tempi del Covid-19 per aiutare a non confondere i sintomi e continuare a curarli anche con l’arrivo del caldo e il persistere di pollini e acari. Stiamo sperimentando la Fase 3 e molti sono i dubbi”.

“In tempi di Covid-19 – aggiunge Giorgio Piacentini presidente Simri – non va sospesa la terapia con corticosteroidi per via inalatoria. Per le linee guida internazionali interrompere il piano di terapia senza aver consultato il medico, può comportare un peggioramento potenzialmente pericoloso dell’asma. Inoltre, studi suggeriscono che mantenere la terapia in caso di asma o malattie respiratorie croniche, protegge dal coronavirus”.

I sintomi dell’allergia sono congestione nasale, naso che cola, starnuti, lacrimazione, ma “tradizionalmente la sintomatologia di rinite allergica – precisa Alberto Macchi, presidente Iar – si manifesta a livello della testa e delle alte vie respiratorie e la febbre non è normalmente un sintomo. Le perdite di olfatto e gusto si presentano successivamente non in prima istanza”.