PESCARA – “I 22 nuovi casi di contagio da Covid 19 in Abruzzo della giornata del 6 maggio registrati solo nel pescarese suggeriscono maggiore prudenza e responsabilità soprattutto da parte degli amministratori locali. Bisogna tener presente che Pescara è la città più grande in Abruzzo e quella con più circolazione di persone soprattutto nel periodo estivo. La riapertura delle attività commerciali previste nelle prossime settimane, così come quella degli stabilimenti balneari che in molti auspicano, se non sono accompagnate da un atteggiamento prudente e responsabile potrebbe esporre la città a nuovi rischi di contagio, vanificando tutti gli sforzi finora fatti”.
Interviene la deputata abruzzese del M5s, Daniela Torto, che nei prossimi giorni presenterà un’interrogazione parlamentare ai ministeri competenti, compresa la presidenza del Consiglio, per valutare quanto accaduto in regione Abruzzo e in particolare nella città di Pescara in merito alle ordinanze che sembrerebbero in parziale contrasto con le disposizioni nazionali”.
“Sia il Presidente della Giunta regionale che i politici pescaresi soprattutto di centro destra dovrebbero essere più cauti ed equilibrati nelle loro esternazioni perché i rischi sono ancora alti – spiega Torto -; per adesso i dati sono confortanti, ogni giorno che passa la situazione migliora, ma questo è dovuto soprattutto al blocco di ogni attività. Per questo non dobbiamo buttare all’ortica tutti i grossi sacrifici fatti dai cittadini abruzzesi, solo perché alcuni politici con grosse responsabilità amministrative, e mi riferisco al Presidente della Regione e al Sindaco di Pescara, ogni giorno dichiarano di voler fare scatti in avanti. Auspico maggiore responsabilità, perché se si dovesse riaccendere la pandemia sarebbe una tragedia non solo in termini di vite umane, ma anche economia”.
Continua la deputata pentastellata, “cavalcare la comprensibile voglia dei cittadini di ritornare per le strade e strumentalizzare la disperazione di chi è economicamente in ginocchio a causa della pandemia da covid 19 sono assolutamente da censurare. Il grave atteggiamento di contrasto con le direttive nazionali non fanno altro che alimentare ansia e preoccupazione nei cittadini che sono gli unici che davvero stanno pagando le conseguenze di questa pandemia che non ha precedenti. Il governo sta lavorando duro per uscire dalla fase del lockdown, e ha dimostrato più volte apertura nei confronti dei suggerimenti arrivati dalle varie regioni, ma pur sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza per evitare la diffusione di un nuovo contagio”.
“Proprio per questo esternazioni che cavalchino il giusto e comprensibile desiderio di ritornare alla normalità non possono essere accettate soprattutto se arrivano da parte di amministratori locali o dal Presidente della Regione stessa. Nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione parlamentare ai ministeri competenti, compresa la presidenza del Consiglio, per valutare quanto accaduto in regione Abruzzo e in particolare nella città di Pescara in merito alle ordinanze che sembrerebbero in parziale contrasto con le disposizioni nazionali”, conclude Torto.





