L’AQUILA – “Mentre la crisi accelera e l’emergenza sanitaria si sta trasformando in una crisi sociale, la Regione Abruzzo pare operi come una meteora impazzita, prossima all’impatto. All’Aquila abbiamo assistito nelle ultime settimane al predisporsi di alcuni licenziamenti a danno di diversi lavoratori della cooperativa Acapo, in appalto presso la Asl aquilana, che forniscono adeguate competenze lavorative e organizzative sulle diverse discipline ospedaliere”.

Così in una nota Alfonso De Amicis, responsabile dell’Unione sindacale di base (Usb) dell’Aquila.

“Nel bel mezzo della pandemia – scrive De Amicis – pensare di lasciare a casa infermieri e altri operatori sanitari, fondamentali più che mai in questo particolare momento storico risultava essere una mossa completamente sbagliata. Insomma, lavoratori e cittadini continuano a pagare le conseguenze di trent’anni di tagli lineari sulla sanità che hanno sottratto 37 miliardi di euro alla stessa”.

“L’Usb – aggiunge – auspicava un cambio di rotta netto, ci aspettavamo corpose nuove assunzioni, la reinternalizzazione degli appalti, il potenziamento delle strutture sanitarie e la riapertura di quelle precedentemente chiuse negli anni per organizzare prontamente una risposta davvero adeguata all’emergenza Covid-19. Continuiamo purtroppo ancora ad assistere a una gestione che non e` sufficiente a sostenere l’enorme sfida alla quale siamo di fronte. L’impoverimento ulteriore dei servizi pubblici e delle fasce di popolazione più deboli, soprattutto giovanili, resta dietro l’angolo”.

“Il costante rimpallo delle responsabilità tra forze politiche, tra amministrazioni pubbliche, non porterà a niente di buono, anche perché, proprio queste ultime sono state le protagoniste in questo scorcio di secolo del disastro, applicando costantemente politiche di tagli e austerità. Ribadiamo come invece sia necessario cambiare registro e per quanto riguarda il sistema sanitario regionale sia fondamentale rimetterlo in sesto come si deve, poiché ciò che è stato fatto fin ora non basta”, conclude.