L’AQUILA – Partita la Fase 2 in Abruzzo, anche se solo parzialmente visto che molte attività restano chiuse come nel resto d’Italia, e il bilancio delle prima giornata racconta di cittadini che si sono comportati responsabilmente, seppur respirando una nuova libertà.
Si evince dall’assenza di assembramenti nei luoghi pubblici, dalla mancanza di code per gli autobus, dal fatto che non siano stati segnalate criticità, nonché dal numero delle richieste di ritorno in regione pervenute nella prima giornata: 653.
Sono 303 mila gli abruzzesi tornati a lavoro, pari al 62 del per cento del totale nella forza lavorativa.
Una percentuale “molto alta”, come ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico, Mauro Febbo, “sebbene sia fermo tutto il comparto del commercio, tranne alcune filiere, e quello dell’artigianato”. E ha annunciato l’intenzione di voler riaprire alcune attività che “rappresentano intere filiere, con numeri più importanti perfino della più grande azienda abruzzese”.
Febbo si riferisce alle attività di “parrucchieri ed estetiste – parliamo di due o tre volte i dipendenti di Sevel, per i quali siano in attesa, entro questa settimana, del protocollo nazionale di sicurezza”.
In corso di verifica ci sono anche le misure per i bar e la ristorazione, mentre qualche “difficoltà si registra ancora per i balneatori. Entro questa settimana è fissato un incontro con i sindaci e con la Capitaneria di porto. C’è ancora tempo fino al 1 giugno ma dobbiamo fare in fretta”.
Dopo settimane di strade deserte, è tornato un po’ di traffico sulla viabilità cittadina e non solo.
Il raccordo autostradale Chieti-Pescara, cosiddetto “asse attrezzato”, e la variante alla statale 16 che collega Francavilla al Mare (Chieti) a Montesilvano (Pescara), ad esempio, nelle ore di punta sono tornate a riempiersi di veicoli, anche se la situazione non è paragonabile al caos e alle code precedenti all’emergenza.
Più automobili anche sulle autostrade rispetto ai giorni scorsi, quando circolavano solo i mezzi pesanti. Si ripopolano i parcheggi cittadini e tornano anche le prime auto parcheggiate in doppia fila. Riaprono, poi, i mercati rionali.
Più gente sui bus Tua, società di trasporto unico abruzzese, a Pescara.
Rispetto alla fase vera e propria dell’emergenza si è assistito ad un aumento, seppur ancora contenuto di viaggiatori, soprattutto per le linee 21 e 3 che collegano rispettivamente il capoluogo adriatico verso Francavilla al Mare (Chieti) a sud e Montesilvano (Pescara) a nord.
Più gente anche sulla linea 5 che transita in zona ospedale.
Come riferito dalla Tua, in aumento gli utenti per i collegamenti con Chieti e i maggiori centri del Pescarese.
Sugli autobus già in vigore le direttive riguardanti i protocolli sanitari con dispenser con disinfettanti su tutti mezzi, adesivi sui sedili dove è vietato sedersi, e chiusura ai passeggeri dell’area a ridosso degli autisti.
Come disposto nel Dpcm i bus viaggeranno che un numero ridotto di passeggeri, a seconda della grandezza dei mezzi che vanno dagli 8 metri ai 18.



