PESCARA – “Alla luce della pandemia, per questo 25 aprile che segna il 75esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, abbiamo pensato di rilanciare le parole che furono proprie della Resistenza dal ’43 al ’45, quindi unità, unitarietà e soprattutto solidarietà”.

Così Nicola Palombaro, presidente provinciale dell’Anpi di Pescara, presenta le iniziative organizzata a Pescara dalla sera del 24 fino al tardo pomeriggio del 25 aprile.

“Non potendo andare in piazza – spiega Palombaro – abbiamo organizzato una lunga maratona, con diverse dirette streaming che potranno essere seguite sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale Youtube, oltre che in diretta su Radiocittà” Il clou della due giorni è previsto alle 11 del 25 aprile, con l’intervento dell’artista e intellettuale Moni Ovadia.

“Intendiamo ragionare sui diritti mancati, previsti dall’articolo 3 della Costituzione – sottolinea il presidente dell’Anpi Pescara – e Ovadia, oltre ad essere un monumento della cultura, riunisce tante caratteristiche proprie di comunità a rischio esclusione, essendo ebreo sefardita, di origini Rom e non italiano di nascita”.

Una tematica, quella dei diritti negati, che sarà affrontata anche dallo storico Enzo Fimiani e successivamente da esponenti dell’associazione Jonathan, che si occupa dei diritti della comunità Lgbt. La presidente nazionale dell’associazione di amicizia Italia-Cuba, Irma Dioli, parlerà invece di solidarietà e in particolare della missione dei medici cubani in Italia per l’emergenza Covid. Alle 15 ci sarà il flash mob nazionale dai balconi, con l’esposizione dei tricolori e il canto di “Bella Ciao” dai balconi.

La manifestazione online sarà chiusa dal dibattito sul day after e sulla normalità che ci attende, con interventi del costituzionalista Enzo Di Salvatore, del presidente di Arci Pescara Antonio Tiberio. “Sarà possibile – mette in evidenza Palombaro – intervenire e interagire attraverso la chat”.