L’AQUILA – “Le affermazioni del presidente del Partito Democratico Carlo Benedetti sono di rara gravità, oltre che del tutto prive di rispetto e stile politico. Anche se di rispetto ci siamo disabituati ormai a vederne, nelle fila dei democratici”.
Repilcano così, in una nota al vetriolo, i capigruppo della maggioranza di centrodestra in Consiglio comunale dell’Aquila, all’avvocato ex presidente del Consiglio comunale, che in un’intervista ad Abruzzoweb, in cui bocciava l’operato nella fase di emergenza coronavirus da parte del sindaco, Pierluigi Biondi, ha affermato che “si registrano inefficienze anche nella distribuzione delle mascherine ai cittadini, effettuata capillarmente e tempestivamente in frazioni che vanno da Bagno a Roio, passando per Pianola, mentre in altre frazioni non si è vista nessuna mascherina. Questo perché è mancato un criterio organico nella distribuzione, eufemisticamente parlando”.
Un’insinuazione inaccettabile, e nemmeno troppo velata, tuona il centrodestra aquilano.
“Accusare questa Amministrazione comunale di aver distribuito mascherine protettive solo ad alcune frazioni, nascondendo tra le righe la convinzione che questa distribuzione sia stata fatta in base a criteri ‘di simpatia’, non è banalmente scorretto, ma è estremamente pericoloso in questo momento così delicato per tutti”.
“Rabbrividiamo – proseguono i consiglieri comunali di centrodestra – nel poter constatare che la fantasia dell’ormai ex consigliere comunale Benedetti sia riuscita a produrre un’accusa così grave. Le uniche mascherine che abbiamo ricevuto sono state consegnate al personale sanitario in prima linea nell’emergenza Covid19. Accogliamo comunque di buon grado la disponibilità dell’ex comunista redento Benedetti a collaborare con l’amministrazione, per questo lo invitiamo a sostenerci con lo stile proprio di chi non ha nulla di serio da dire ed evita di farlo sapere a tutta la città”.






