L’AQUILA – Arrivano le stangate per chi fa ingolfare la ricostruzione, fino al 5 per cento in meno dei contributi.

È stato infatti pubblicato oggi il decreto numero 108 del commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che recepisce e attua le disposizioni previste dall’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri numero 4013 del 23 marzo scorso.

All’articolo 1 il decreto stabilisce che è compito del Comune verificare il rispetto delle tempistiche per l’avvio dei cantieri: 30 giorni dalla concessione del contributo per la ricostruzione degli immobili dell’edilizia privata, come previsto all’articolo 6, comma 1, dell’opcm 4013/2012.

“Il mancato rispetto di tali termini – si legge nel testo – comporta la decurtazione del contributo in misura pari allo 0,5 per cento per ogni mese di ritardo, fino ad un massimo del 5 per cento”.

L’articolo 2 chiarisce come i progettisti possono documentare l’adeguatezza dei “livelli di affidabilità e di professionalità” (come previsto all’articolo 7 dell’ordinanza 4013) in base alla trasparenza dell’attività professionale svolta nella ricostruzione post-sisma in Abruzzo, comprovata anche mediante l’iscrizione sul sito www.commissarioperlaricostruzione.it (in un’apposita sezione in via di allestimento), e l’esperienza almeno biennale maturata nella riparazione di immobili, attestata mediante curriculum vitae.

Infine all’articolo 3 il decreto recepisce e approva l’avviso pubblico per la formazione di un elenco di operatori economici per gli interventi sugli immobili privati danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009, pubblicato sul sito del commissario.