L’AQUILA – Le amministrazioni pubbliche sono ancora digiune di Internet e ogni tanto ne danno una dimostrazione: siti web poco usabili, poco intuitivi, poco utili per l’utente.

Questa volta a meritarsi un votaccio è la Provincia dell’Aquila, che rende impossibile una consultazione logica a chi voglia sapere la composizione delle commissioni consiliari provinciali.

Dove sono finite le cinque commissioni più quelle speciali della Provincia? Boh, sul sito non c’è una sezione dedicata, né attraverso il malfunzionante motore di ricerca interno si riescono a trovare pagine dedicate a questi organi.

Va meglio, molto, sui siti delle Province “colleghe”: tanto quella di Chieti quanto quella di Teramo, infatti, presentano all’interno della voce di menu “Consiglio” la sub-voce “commissioni”, mentre il sito della Provincia di Pescara ha il capitolo sulle commissioni sotto la voce “Gli organi”.

All’Aquila, invece, schiacciando “Consiglio” si entra in un mero elenco di consiglieri e nulla più.

Una carenza importante alla quale si spera l’ente guidato da Antonio Del Corvo possa presto mettere riparo, è una questione di trasparenza verso i cittadini. (alb.or.)