L’AQUILA – Si scatena la protesta contro l’incorporazione della direzione della Carispaq, la più antica banca aquilana, all’interno della sua capogruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna.

“Sconcerto e perplessità” sono state espresse in una nota congiunta dai candidati Massimo Cialente, Giorgio De Matteis, Enzo Lombardi, Angelo Mancini, Pierluigi Properzi, Enrico Verini e Vincenzo Vittorini.

A diffondere il documento, privo di simboli di partito e intestazioni ufficiali, Domani L’Aquila, gruppo civico che fa riferimento al candidato Properzi.

“I candidati sindaci non presenti (Ettore Di Cesare ed Enza Blundo, ndr) – si legge in una nota – si sono riservati di sottoscrivee il comnicato dopo averlo sottoposto ai loro sostenitori”.

IL TESTO DELLA NOTA

I candidati alla carica di Sindaco della città dell’Aquila esprimono il loro sconcerto e la loro preoccupazione rispetto alle notizie apparse sulla stampa che annunciano la sostanziale fine della Cassa di Risparmio dell’Aquila, Istituto che ha rappresentato la filigrana della vita sociale ed economica della città per oltre 150 anni.

Questo è avvenuto con una decisione unilaterale del Gruppo Bper disattenta ai problemi gravissimi della città e alla sua storia.

Decisione che esclude in nome di un falso efficientismo le rappresentanze locali dalla gestione del denaro proveniente dal nostro risparmio.

I candidati sottoscrittori si ripromettono nel corso della campagna elettorale di mantenere questa posizione decisamente critica e di sostenere il futuro sindaco nel rispetto di questa posizione e nelle azioni conseguenti.