L’AQUILA – “Siamo contenti del fatto che il ministro Barca abbia recepito molte delle sollecitazioni presenti nel progetto che gli avevamo inviato. Ma ora le parole e i principi devono essere trasformati in fatti”.

Lo ha detto Ettore Di Cesare, candidato sindaco della lista civica “Appello per L’Aquila” che racchiude gran parte dei comitati cittadini nati dopo il terremoto del 6 aprile 2009, intervenendo nell’ambito del Forum Ocse “Abruzzo verso il 2030” in corso di svolgimento presso i laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso ad Assergi.

Di Cesare ha rilevato che “da mesi si stava esaminando il comportamento del ministro Barca e le situazioni compatibili e possibili da mettere in campo in riferimento alle istanze” dei comitati cittadini.

“Abbiamo avuto contatti con l’entourage del ministro – ha aggiunto – e dopo aver capito ad esempio che il tema della trasparenza è un valore comune, gli abbiamo inviato un progetto che oltre a contenere il principio della trasparenza prevede la pubblicazione on line di ogni finanziamento e di ogni spesa, la tracciabilità finanziaria delle imprese che lavorano nel cantiere del terremoto, l’istituzione della white list per avere più garanzie sulle imprese che operano nella ricostruzione, insomma sono stati presi in considerazione tutti gli elementi per garantire una ricostruzione trasparente ed efficace”.