L’AQUILA – “Accuse assolutamente ingiuste e infondate” nei confronti del rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio.
A spezzare una lancia in favore del rettore uscente indagato per abuso d’ufficio e truffa dalla procura della Repubblica del capoluogo è Fernanda Amicarelli, preside della facoltà di Psicologia.
“Ricordo molto bene – scrive parlando dell’immediato post-sisma – l’ansia e l’angoscia che tutti noi avevamo nel cercare in tutti i modi soluzioni che ci consentissero di collocare tutti i nostri studenti in strutture adeguate e ‘sicure’ per poter realizzare l’unico obiettivo di quel momento: far partire il nuovo anno accademico e impedire lo smembramento della nostra cara ed amata Università”.
“La soluzione, insperata, dell’ex Optimes come sede idonea per due grandi facoltà, Ingegneria e Scienze Motorie – prosegue – rese possibile la realizzazione di questo sogno e tutti noi senatori all’epoca esultammo e unanimi acconsentimmo a questa scelta. Il prezzo di locazione era eccessivo? Ma ci si ricorda dei parametri di allora?”.
Per la preside, tutto ciò che veniva offerto “era fuori da qualsiasi logica di mercato. Ma perché non si tiene conto di questo? – si chiede – Perché la memoria è così breve da dimenticare la drammatica realtà di nemmeno tre anni fa?”.
“Magnifico rettore – conclude la Amicarelli rivolgendosi direttamente a Di Orio – io non dimentico, io sono molto consapevole del ruolo fondamentale che tu hai avuto per la sopravvivenza dell’Università degli Studi dell’Aquila e di questo ti sarò sempre grata”.




