ROMA — L’Iva aumenterà, come previsto, dal primo ottobre al 23%. Lo ha detto ieri sera intervenendo a Ballarò il viceministro dell’Economia Grilli che ha anche ricordato che il provvedimento è già contenuto nel decreto salva-Italia approvato a dicembre.

Parole che sembrano non lasciare spazio a chi, a cominciare dalle imprese, sperava al contrario in un taglio dell’imposta per evitare di peggiorare uno scenario già complicato dalla recessione.

Taglio, peraltro, che lo stesso premier Monti non aveva escluso sia pure senza assumere alcun impegno.

Ma Grilli taglia corto azzerando le speranze degli spettatori: “Non ci sono tesoretti nella lotta al fisco”.