PESCARA – Anche l’Abruzzo si mobilita per la liberazione di Rossella Urru, la cooperante sarda rapita lo scorso ottobre in Algeria.
Attraverso a un tam tam su Facebook, decine di cittadini stanno inviando e-mail ai propri Comuni di residenza per chiedere l’esposizione, entro l’8 marzo, nei diversi Municipi, di uno striscione di solidarietà nei confronti della donna.
A lanciare in Abruzzo la proposta dell’associazione ‘Progetti educativi’ già raccolta da numerose città italiane, è stato il coordinatore regionale giovani dell’Italia dei Valori, Giampiero Riccardo, secondo cui “in un Paese dove si fa a gara tra chi sposta più avanti il senso del pudore mediatico, una ragazza come Rossella Urru non fa notizia”.
“Perché una cooperante internazionale di 29 anni rapita e sparita non interessa a nessuno? – si chiede Riccardo – Più dello spread economico, a me fa paura il divario tra l’amore per il prossimo e le farfalline inguinali”.
All’evento virtuale sono state invitate oltre 3.500 persone e sono già decine e decine gli utenti che riferiscono di aver inviato una e-mail al proprio Comune di residenza.




