ROMA – Sono stabili le condizioni di Luca Abbà, il leader No Tav folgorato e caduto da un traliccio, ieri mattina in Val Susa mentre erano in corso le operazioni per l’ampliamento del cantiere della linea ferroviaria Torino-Lione.
“L’obiettivo – ha detto stamani Maurizio Berardino, direttore del pronto soccorso dell’ospedale Cto di Torino, dove Abbà è ricoverato – era che il quadro clinico non cambiasse molto e così è stato”. Abbà viene però tuttora sottoposto a trattamenti medici intensivi.
“La situazione delle ustioni – ha aggiunto Berardino – è stabile. Non vi sono edemi e neppure problemi agli arti. È stata disposta una risonanza magnetica a 48 ore dall’evento, dopo di che avremo un quadro più chiaro della situazione”.
Lo staff medico del Cto non esclude di sottoporre Abbà a dialisi, a scopo esclusivamente terapeutico. “Tuttavia – ha riferito Berardino – per ora il rene del paziente non presenta alcun segno di affaticamento”. Per valutare gli eventuali danni permanenti, sarà necessario attendere un anno, mentre per le conseguenze immediate della folgorazione sarà necessario attendere ancora qualche giorno.
“Se il quadro clinico rimarrà quello attuale – ha concluso Berardino – contiamo di svegliare Abbà, che è tuttora sedato, ragionevolmente nel fine settimana”.



