L’AQUILA – Si inasprisce l’attività di controllo sulle piste da sci.
Proprio mentre sono in corso le attività di ricerca dell’escursionista aquilano disperso da ieri pomeriggio sul Gran Sasso, la polizia municipale ha illustrato la nuova attività di sicurezza e controllo che già dallo scorso 12 gennaio svolge sulle piste di Campo Imperatore.
A illustrare l’iniziativa questa mattina in conferenza stampa, l’assessore comunale con delega alla Polizia municipale, Stefania Pezzopane e il comandante dei vigili urbani, Eugenio Vendrame.
Un iniziativa che ha provocato polemiche da parte del sindacato di polizia Coisp, tornato sulla vicenda della soppressione del posto di Polizia deciso dai vertici del Ministero dell’Interno “mentre l’amministrazione comunale – scrive in una nota Santino Li Calzi – non solo ha inviato proprio personale sulle piste da sci ma ha stanziato anche dei soldi (sempre pubblici) per comprare una motoslitta, mentre quella della Polizia è rimasta ferma”.
Alla presentazione dell’iniziativa questa mattina era presente solo uno degli agenti impiegati nella nuova attività, Andrea Antonetti, mentre gli altri due, i tenenti Cesidio Altobelli e Bruno Gentile, sono impiegati in queste ore nelle ricerche del disperso in condizioni difficilissime, con un vento a oltre 115 chilometri orari.
Il servizio dei vigili, denominato Nucleo di pronto intervento e soccorso su pista, si svolgerà sette giorni su sette, in collaborazione con i Carabinieri e la Guardia forestale che a breve saranno anche supportati dalla Guardia di finanza.
“Questa nuova attività – ha spiegato la Pezzopane – rientra nel programma di modernizzazione della Polizia municipale, un corpo che ha l’obiettivo di agire su più fronti. Questo nuovo servizio si rende necessario poiché le piste sono sempre più frequentate da snowboardisti e sciatori che, facendo i fuoripista, mettono a repentaglio la sicurezza degli altri utenti”.
Gli incidenti in alta quota, negli ultimi tempi, si sono moltiplicati, tanto che dopo l’ennesimo incidente provocato da un fuoripista, il sindaco, Massimo Cialente, ha predisposto un’ordinanza che li vieta. Chi si avventura fuori dalle piste classiche rischia una sanzione di 500 euro, mentre i minori di 14 anni che verranno trovati senza casco rischiano una multa di 50 euro.
Dal 12 gennaio, quando è entrato in funzione il servizio, i vigili hanno registrato una ventina di incidenti, uno dei quali, più grave, ha richiesto l’intervento dell’elicottero.
Il sussidio della polizia municipale va a colmare il vuoto creato dopo la soppressione del posto di Polizia, conseguenza della razionalizzazione voluta dal Ministero dell’Interno.
“I miei tre uomini impiegati sulle piste – ha spiegato Vendrame – hanno seguito uno specifico corso presso la scuola militare di Alpinismo ad Aosta. Questo nuovo servizio è fondamentale, perché senza controllo non è possibile attivare gli impianti”.
L’assessore Pezzopane ha annunciato l’approvazione da parte della Giunta comunale dello scorrimento della graduatoria per rafforzare l’organico del corpo di polizia municipale che verrà arricchito di sette nuovi agenti con contratto part-time a tempo indeterminato.
COISP: “TAGLIARE RISORSE PROVOCA SPRECHI”
“La politica dei tagli alle risorse destinate alla sicurezza dei cittadini non provoca risparmi ma sprechi”.
Si riaccendono le polemiche sulle attività di controllo e sicurezza sulle piste da sci di Campo Imperatore. A farsi sentire con una nota è Santino Li Calzi del sindacato di Polizia Coisp dopo l’annuncio fatto questa mattina dal Comune dell’Aquila dell’attivazione del servizio di controllo sulle piste del Gran Sasso da parte della polizia municipale, che va a compensare la soppressione del presidio della Polizia di Stato, presente fino a qualche mese fa.
“I vertici del Ministero dell’Interno – prosegue la nota – hanno deciso di risparmiare qualche centinaio di euro (soldi dei cittadini) non prevedendo quest’anno la riapertura del Posto di Polizia nella stazione sciistica di Campo Imperatore, mentre l’amministrazione comunale non solo ha inviato proprio personale sulle piste da sci ma ha stanziato anche dei soldi (sempre pubblici) per comprare una motoslitta, mentre quella della Polizia è rimasta ferma”.
“Il Coisp – continua Li Calzi – non vuole fare polemiche anzi sottolinea che il rapporto con gli amici vigili è ottimo, ma non vorremmo trovarci, un giorno, a pagare le colpe di questore e prefetto che non hanno difeso abbastanza i poliziotti aquilani e magari ritrovarli a ‘regolare il traffico’ a Fonte Cerreto mentre chi dovrebbe farlo è sulle piste da sci”.
“Una nota positiva – aggiunge il Coisp – è lo scorrimento della graduatoria del concorso da vigile urbano, in questo periodo di crisi fa sempre piacere sapere che dei giovani avranno un lavoro, anche se come organizzazione che rappresenta dei poliziotti non possiamo certo far sapere agli aquilani che la Polizia di Stato aveva già il personale idoneo per garantire lo stesso servizio senza ulteriori costi per la collettività.
“Questi sono ‘risparmi’ o “sprechi?”, conclude la nota del Coisp.






