TERAMO – L’ Udu – Unione degli Universitari – Teramo  ha presentato la propria “Carta Servizi Studenti”. La Carta Servizi permette a tutti gli studenti dell’ateneo teramano di poter usufruire di sconti in quasi trenta esercizi commerciali tra i più disparati di genere: copisterie, abbigliamento, bar, pizzerie, casalinghi, fiorai e molto altro.

“La Carta Servizi – si legge in una nota dell’Udu – assume un valore politico importante per la nostra associazione. Da sempre l’ Udu Teramo ha come obiettivo rendere Teramo “città universitaria”. Certo è, che ci rendiamo conto che senza l’aiuto delle istituzioni accademiche ma, anche, delle amministrazioni comunale, provinciale e regionale tale progetto sia difficilmente raggiungibile.”

“La Carta Servizi è sicuramente una grande opportunità per tutti gli studenti e per la città stessa. Nella realizzazione di quest’opera ci siamo resi conto di quanto siano grandi le potenzialità di  
questo territorio notando l’entusiasmo dei commercianti nell’accogliere il nostro invito a collaborare, in netta discrepanza, invece, con l’assordante silenzio da parte delle amministrazioni sul tema Università.
L’Università, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è un’immensa risorsa, sia dal punto di vista culturale quanto economico”. 

“Questa iniziativa deve essere assolutamente intesa come il primo passo per realizzare ‘Teramo città universitaria’ ma le cose da fare sono ancora tante; infatti continueremo a chiedere trasporti adeguati: razionalizzazione delle linee urbane con la conseguente reintroduzione della linea 7 nell’orario di sospensione, pensiline in tutte le fermate universitarie, erogazione immediata del servizio di “free riding” tra mensa e università ( Campus di coste Sant’Agostino), corse notturne di raccordo tra il centro della città e i quartieri periferici. Allo stesso modo chiediamo a tutte le istituzioni locali un’aula studio in centro: la Biblioteca Provinciale M. Delfico, enorme risorsa per gli studenti e per la città, purtroppo non riesce a far fronte a tutta la cittadinanza studentesca che giornalmente vi si riversa”.

“Servizi adeguati permetterebbero di creare quella socialità tra studenti e città e, tra gli studenti stessi, che ad oggi purtroppo manca”.

“Ribadiamo, però, che il progetto di ‘Teramo città universitaria’ potrà essere realizzato soltanto sviluppando una reale sinergia tra tutti gli organi competenti. Chiediamo alle istituzioni di non lasciarci da soli. ‘Teramo città universitaria’ si può fare”.