L’AQUILA – Finisce in carte bollate la vicenda della rissa che ha visto protagonisti in una sala giochi del Milanese la showgirl aquilana Alessia Fabiani, il compagno Fabrizio Cherubini e il titolare del locale, Antonio Patti.

Al termine di una serata turbolenta, il 10 febbraio scorso, la soubrette era finita all’ospedale.

Secondo quanto riporta L’Arena la Fabiani e Cherubini, attraverso lo studio legale dell’avvocato Giuseppe Cavallaro di Roma, hanno sporto querela per lesioni e per diffamazione, per quanto riguarda Fabiani, e, in sede civile, per danni all’immagine e alla reputazione di entrambi.

Nettamente divergenti la ricostruzione dei fatti da parte delle parti in causa: per Patti la scazzottata era nata a seguito del diniego a fornire cocaina alla Fabiani, per i due fidanzati, invece, l’uomo, ubriaco, aveva prima negato il pagamento del cachet pattuito e poi aveva scagliato dei conoscenti contro i due.

“Costui – riferisce la Fabiani – con fare arrogante ci aveva risposto ‘Io non pago proprio un c. a nessuno'”.

“Mentre raggiugevamo l’auto per andare al locale – dice ancora la showgirl – Patti ci aggrediva da dietro spintonandomi e prendendo per il cappotto il mio compagno Cherubini e lo insultava dicendogli ‘romano di m.’, voi non andate da nessuna parte’. Patti era alterato ma mentre dimostravo la mia intenzione di partecipare alla serata, mi spintonava a terra con forza e violenza ed ho battuto fortemente la testa”.

“Dopodiché – prosegue il racconto che la Fabiani ha rilasciato all’avvocato Cavallaro – Patti ed altre persone che non conoscevo, sono rientrate e uscite dal Balsiliko con un coltello, forse preso al locale”.

“Patti ha messo in giro il falso su di noi – sostiene la showgirl – probabilmente per diffamare e calunniare e avere un ritorno pubblicitario per il suo locale. False anche le presunte fratture che avrebbe riportato, perché il mio fidanzato non ha mai colpito al volto Patti”.