NERETO – Il branco aveva abusato di lei altre volte. È questa la sconvolgente verità che emerge dai racconti della ragazza di 16 anni di Nereto (Teramo), vittima delle violenze sessuali di un gruppo di persone tra cui un marocchino di 28 anni, con numerosi precedenti alle spalle per vari reati, fermato dai carabinieri perché accusato di essere il capo della gang.

Quella della notta tra lunedì e martedì, secondo quanto riporta il quotidiano Il Centro, potrebbe essere stata solo l’ultima delle cinque volte in cui la giovanissima è stata sottoposta agli abusi del gruppo.

La ragazza è stata ascoltata di nuovo ieri dai militari dell’Arma che seguono le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Laura Colica.

Intanto il giudice Marina Tommolini sentirà oggi l’indagato per l’udienza di convalida dell’arresto.

CONVALIDATO FERMO DEL MAROCCHINO

Il gip del tribunale di Teramo, Marina Tommolini, ha convalidato il fermo del pubblico ministero del disoccupato marocchino di 29 anni accusato di aver stuprato, nella notte di lunedì scorso, una studentessa diciassettenne che vive in un centro della Val Vibrata.

Il giudice ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

Nel corso dell’interrogatorio, al giovane è stata contestata la responsabilità anche di un altro caso di violenza sessuale nei confronti della stessa minorenne, consumato nello scorso mese di dicembre.

Il giovane extracomunitario, assistito dall’avvocato Leonardo Viglione, ha respinto ogni addebito, ribadendo di non conoscere la minorenne, nonostante entrambi vivano nella stessa cittadina.