TERAMO – Ustioni di primo, secondo e terzo grado su oltre il 20 per cento del corpo per una giovane mamma albanese riuscita a salvare dal fuoco la figlia neonata.
Il fatto è avvenuto ad Alba Adriatica (Teramo). La mamma è nel reparto ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Ustionati anche il fratello e l’ex marito della giovane, intervenuti per aiutarla.
È stato il primo a provocare l’incidente, in casa, sembra colpendo con un calcio un barattolo di latta contenente alcol acceso, utilizzato per riscaldare l’ambiente.
Il liquido infiammato è finito sulla schiena e alla testa la donna, protesa nel tentativo, riuscito, di proteggere la bimba in fasce che stava cambiando sul letto di casa.
Soccorsa dal personale del 118 è stato necessario trasferirla a Roma.
Per fratello ed ex marito la diagnosi è stata migliore: medicati all’ospedale di Giulianova, sono stati dimessi.
Sull’episodio, che ha ancora contorni non chiari, a cominciare dalla presenza in casa di quel braciere artigianale, indagano i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica.






