CHIETI – Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, chiede il riconoscimento di calamità naturale per l’abbondante nevicata che ha colpito per giorni il capoluogo teatino.
“Le eccezionali precipitazioni nevose che hanno colpito e stanno colpendo il territorio del mio Comune – scrive infatti il primo cittadino al presidente del Consiglio, Mario Monti, e al presidente della Regione, Gianni Chiodi – mi spingono a chiedere di riconoscere e di dichiarare lo stato di calamità naturale per il Comune di Chieti”.
“Le avverse e persistenti condizioni meteo – spiega il sindaco – oltre ad arrecare notevoli disagi ai cittadini, stanno causando danni ingenti alla rete viaria, agli immobili pubblici e privati ed anche all’apparato produttivo e commerciale del territorio. Lo stato di emergenza, considerata la vasta estensione e la particolarità morfologica del territorio, è stato affrontato mettendo a disposizione tutte le risorse umane e tutti i mezzi materiali in dotazione al Comune, assicurando il massimo livello di operatività senza riserve e senza tregua”.
Di Primio accenna anche alle spese impreviste affrontate per l’attuazione efficiente del piano neve e di quanto necessario al fine di ridurre al minimo i rischi per la pubblica incolumità, spese che avranno pesanti ricadute sul quadro finanziario dell’ente.
“Le spese cui abbiamo dovuto far fronte e quelle che ancora dovremo affrontare – dice il sindaco – incideranno ed incidono, inevitabilmente, in modo negativo sul bilancio ed in specie sui vincoli imposti dal Patto di Stabilità. Da subito posso dire, che i tetti di spesa imposti dal Patto difficilmente non verranno sforati.
“Tuttavia, la preoccupazione maggiore, una volta cessata l’allerta – continua il primo cittadino – stante la mancanza di risorse economiche adeguate, recte, aggiuntive rispetto alle esigue disponibilità dei bilanci degli enti locali già minati dalle spese straordinarie nascenti dallo stato di emergenza de quo, è rivolta alla necessità di dover provvedere tempestivamente al ripristino dei servizi, alla verifica della sicurezza degli edifici ed alla programmazione degli interventi necessari per ovviare ai numerosi danni procurati dalla neve soprattutto sulla rete stradale comunale“.
“Tanto premesso – conclude il sindaco – formulo istanza di riconoscimento dello stato di calamità naturale del Comune di Chieti e, nello specifico, richiedo di autorizzare il Comune, con apposita e specifica disposizione, a derogare ai limiti connessi al patto di stabilità, così come di superare gli altri vincoli imposti dalla legge di stabilità e di individuare possibili forme di sostegno all’economia della mia città. Al contempo chiedo di valutare ed elaborare forme di ristoro delle spese che l’ente ha sostenuto e dovrà sostenere per uscire dall’emergenza”.





