CHIETI – Secondo il capogruppo del Partito democratico in Consiglio provinciale Camillo D’Amico, la mancata accettazione della proposta di dimensionamento scolastico elaborata dalla Provincia di Chieti da parte della Regione ufficializza il fallimento della filiera istituzionale di governo del territorio. 

“L’avevamo detto che la proposta voluta e difesa cocciutamente dall’assessore Mauro Petrucci – dice D’Amico – blindata dal voto bulgaro del Consiglio provinciale del 20 dicembre scorso, era debole, troppo articolata nel cercare di dare strapuntini clientelari frutto di vecchi dazi elettorali da pagare e, infine, non rispondente alle naturali vocazioni degli istituti e dei territori”. 

“Ci saremmo altresì aspettato – continua il capogruppo – che la Provincia di Chieti avesse anche chiesto alla Regione, in nome della filiera di centrodestra tanto sbandierata, di impugnare l’articolo 19 della manovra estiva che, in maniera anticostituzionale, determinava secondo parametri solo numerici ed economici la soppressione di numerosi plessi scolastici”. 

“Il danno a studenti, famiglie e operatori scolastici – conclude D’Amico – nella nostra provincia è stato limitato solo grazie alle sollecitazioni e agli interessamenti del nostro gruppo e di altri esponenti del Pd”.