CHIETI – È polemica politica a Chieti sull’eventuale pagamento dei militari, una cinquantina, peraltro richiesti dal sindaco, Umberto Di Primio, nei giorni scorsi e impiegati nell’opera di rimozione della neve.
Questa mattina nel corso di una conferenza stampa l’ex assessore comunale ai lavori pubblici Luigi Febo unitamente al consigliere comunale nonché segretario cittadino del Pd Enrico Iacobitti, al capogruppo del Pd Alessio Di Iorio e al consigliere dello stesso partito Alessandro Marzoli, ha calcolato un esborso pari a 3 mila 500 euro al giorno, calcolando la somma sulla base di quanto si starebbe verificando a Urbino dove gli spalatori sono dieci: un caso, quest’ultimo, di cui si è parlato ieri sera durante la trasmissione Porta a Porta.
“Da quello che ha dichiarato il ministero della Difesa abbiamo capito che i sindaci dovrebbero essere risarciti se e quando per i loro territori verrà dichiarato lo stato di emergenza”, hanno detto i quattro esponenti politici teatini.
“Ma, se viene dichiarato lo stato di emergenza – hanno continuato – come ha ricordato il governatore delle Marche, in base al decreto Milleproroghe pagherebbero i cittadini.Non avrebbe potuto il sindaco affidare il servizio alla Teate Servizi? O prendere nominativi dalle liste di collocamento del nostro comune?”.





