L’AQUILA – A sei giorni dall’inizio delle abbonanti nevicate che hanno flagellato l’intero Abruzzo, sono ancora molte le segnalazioni di disagi che arrivano da ogni parte della regione.

MONTESILVANO: LADRI “FREDDOLOSI” RUBANO CALDAIA DA ASILO NIDO

Per fronteggiare le temperature rigide degli ultimi giorni che non hanno risparmiato neppure le località di mare della provincia di Pescara, i ladri si sono ingegnati e hanno rubato una caldaia murale a gas.

L’hanno fatta sparire da un asilo nido privato che si trova lungo la via Vestina, a Montesilvano, che teneva l’impianto (il cui valore si aggira sui mille euro) nella parte esterna.

Il furto è stato scoperto questa mattina e segnalato ai carabinieri della compagnia di Montesilvano (capitano Enzo Marinelli) che si stanno occupando delle indagini.

È evidente che, considerata le nevicate degli ultimi giorni, qualcuno abbia avuto bisogno di quella caldaia, essendo rimasto al freddo.

L’AQUILA: PICCIONI COSTRETTI A LUNGHE ATTESE PER QUALCHE BRICIOLA

L’Aquila con tutta questa neve non è certo la città ideale per i volatili: il suolo è completamente coperto di neve e di cibo da beccare ce n’è davvero poco.

A rimetterci sono anche i celebri “piccioni di piazza Duomo”, scacciati dal centro storico dal terremoto del 6 aprile 2009 e costretti a seguire gli ambulanti in periferia, che adesso vengono scalzati dalla neve e sono obbligati a lunghe attese, per qualche resto di frutta e verdura, nelle vicinanze dell’unico coraggioso ambulante che questa mattina ha posteggiato il camioncino in via Beato Cesidio.

Purtroppo però c’è poco da ridere perché la situazione, come ha denunciato l’ente nazionale protezione animali (Enpa), è davvero grave: gli animali selvatici di qualunque razza, a causa della neve, stanno morendo di fame e quindi tendono ad avvicinarsi ai centri abitati in cerca di cibo, come è successo in Abruzzo con i lupi e i cervi.

L’appello dell’Enpa, almeno per quanto riguarda i volatili, è di mettere briciole di pane o frutta secca sul davanzale dei balconi o nei parchi pubblici, per aiutare gli uccelli nella ricerca di cibo in questi giorni di grande freddo. (a.c.)

POLEMICHE SU DI PRIMIO A PORTA A PORTA

Ha fatto discutere la partecipazione del sindaco di Chieti, Umberto Di Primo, alla popolare trasmissione televisiva Porta a Porta sull’emergenza neve.

Secondo il coordinatore regionale dei giovani dell’Italia dei valori, il teatino Giampiero Riccardo, quello che è andato in onda sugli schermi televisivi “non corrispondeva affatto alla realtá delle cose”.

“La circolazione veicolare sulla principali strade del territorio comunale e provinciale – ha detto – era, e resta, difficoltosa, le vie secondarie e i marciapiedi cittadini dopo giorni sono ancora impraticabili e i quartieri ancora semi isolati. Solo le circostanze favorevoli hanno impedito che la disorganizzazione si tramutasse in tragedia. Nulla di tutto questo si è però visti nei tg regionali e soprattutto ieri sera a Porta a Porta“.

“Sono stato testimone oculare invece – ha continuato l’esponente dell’Idv – di un set televisivo apparecchiato a uso e consumo dei potenti di turno e del conduttore in studio, allo scopo di abbindolare i telespettatori e far credere loro che tutto fila liscio”.

“Piazza Valignani e corso Marrucino ripuliti per l’occorrenza in mattinata – ha concluso Riccardo- soldati visibilmente imbarazzati che si prestano al ruolo di comparsa, mezzi dell’esercito italiano con tanto di lampeggianti accesi giusto per arricchire di pathos la scenografia, mentre tutto il resto della città, provincia e regione giacciono immobili e sommersi”.

NEL CHIETINO 40 UTENTI SENZA LUCE

Nel territorio Teatino ci sono ancora 40 utenze senza energia elettrica a causa del maltempo. Si trovano tutte nel territorio compreso tra Chieti e Guardiagrele e sono in questa situazione da diverse ore. 

A provocare i guasti sono state infatti le nevicate della giornata di oggi. Al momento i tecnici dell’Enel sono ancora all’opera per cercare di riportare la situazione alla normalità.

Le squadre Enel sono state costrette al superlavoro visto che nei giorni scorsi hanno dovuto anche inviare rinforzi nel vicino Lazio che presentava situazioni più critiche di quelle vissute sul territorio. Nella giornata di oggi sono però arrivati rinforzi dalla provincia di Teramo. (ar.ia.)

ACQUISTO RECORD DI SALE NEL CHIETINO: OTTO TONNELLATE

Otto tonnellate. È il quantitativo record di sale acquistato dal Comune di Torino di Sangro (Chieti) per far fronte all’emergenza neve.

“Eravamo rimasti quasi a secco – dice il sindaco, Domenicantonio Pace – ma poi ho trovato disponibilità presso un’azienda di Casoli (Chieti). Abbiamo 120 chilometri di strade da manutenere, interpoderali comprese. Quel che resta andrà a ricostituire le scorte”.

TERAMO: NEVE BLOCCA IL PANINI TOUR 2012

L’emergenza neve in Abruzzo blocca anche le figurine Panini.

Sabato 11 febbraio, infatti, avrebbe dovuto essere inaugurato a Teramo lo stand del “Panini Tour 2012”, la grande iniziativa promozionale dell’azienda modenese per il lancio della nuova collezione di figurine “Calciatori 2011-2012”, ma a causa delle abbondanti nevicate la tappa è stata rinviata. 

“Siamo enormemente dispiaciuti per questo inconveniente – ha commentato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia Figurine e Card della Panini – e ci troviamo costretti nostro malgrado ad annullare la tappa del nostro tour a Teramo per cause di forza maggiore. È nostro fermo desiderio, però, cercare di recuperare in qualche modo questa tappa nelle prossime settimane, così da non deludere le attese dei nostri numerosi collezionisti teramani”.

GARA DI TUFFI DAL TETTO DI UN MAP

Tetti dei moduli abitativi provvisori usati come trampolini per tuffarsi tra la neve soffice.

C’è chi non si fa scoraggiare dalla precarietà del post-terremoto e dal maltempo e trova il modo di divertirsi, magari anche rischiando un po’.

Gira su Facebook un video di un gruppo di giovani che prima interviene a liberare dal carico di neve un Map e poi sceglie la via più breve per scendere: lanciandosi in mezzo al manto bianco di circa un metro di un paese dell’Aquilano.

Dopo le gare di snowboard nel capoluogo lungo la scalinata di San Bernardino, gli irriducibili della movida che raggiungono in centro sugli sci e la spesa fatta con il bob, i centri innevati offrono l’occasione di fare anche questo singolare “sport acquatico”.

Le immagini sono spettacolari, ma l’invito è a non ripetere simili prestazioni!

GUARDA IL VIDEO

MAGLIANO DE’ MARSI: CADE ANCORA TANTA NEVE

“Punto e a capo. Da 30 minuti è ripreso violentemente a nevicare”.

Lo scrive sulla sua bacheca Facebook Antonio Morgante, vice sindaco di Magliano de’ Marsi (L’Aquila) e responsabile della segretaria del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.

L’AQUILA: CIMITERO APERTO, MA IL PERICOLO E’ IL GHIACCIO

Il cimitero dell’Aquila è aperto, ma non per le persone anziane.

Tutti i cancelli del cimitero, infatti, sono spalancati, ricoperti da un paio di metri di neve scansata dagli spazzaneve, ma le vie per raggiungere i loculi sono difficilmente percorribili.

A causa delle basse temperature che in questi giorni gravano su tutta la regione, nonostante la neve sia stata accumulata ai bordi delle strade, i viali battuti rimangono comunque ghiacciati, impedendo a molte persone, soprattutto agli anziani, di avventurarsi a trovare i propri cari defunti.

“Fino a ieri la neve mi arrivava alle ginocchia – afferma un ragazzo di ritorno da una visita a una tomba – il viale si poteva percorrere ma fino a un certo punto”. “Oggi invece – prosegue – c’è un funerale, penso che abbiano spalato e spianato la neve per far entrare il carro funebre”.

“Sono venuto qui tutti i giorni tranne domenica – spiega il ragazzo – Sabato era impossibile arrivare alle tombe e tra la neve c’ero solo io. Ieri e oggi sono venuto a mettere un po’ di sale su una tomba così almeno non si ghiaccia”.

“Penso che se non ci fosse stato il funerale non avrebbero neanche spalato”, conclude.

L’ingresso al cimitero tra via della Polveriera e la strada statale 17 si raggiunge senza difficoltà, ma è sormontato da oltre un metro di neve che impedisce alle macchine di parcheggiare intorno.

Anche l’ingresso principale, accanto alla chiesa di Santa Maria del Soccorso, risulta aperto, ma il piazzale antistante è coperto dalla neve che ne rende difficoltoso il cammino. (s.cia.)

TERAMO: IL VENTO ACCUMULA LA NEVE, CHIUSE STRADE PROVINCIALI 

In questi giorni Teramo non ha avuto paesi rimasti isolati a causa del maltempo, ma in compenso ha delle vere e proprie montagne di neve.

Viene portata dal vento, una forte tramontana, e fa accumulare la neve caduta in enormi valloni alti fino a quattro metri.

Questi non solo vanificano il lavoro degli spazzaneve, perché riportano la neve da dove era stata tolta, ma hanno portato alla chiusura di diverse strade secondarie.

Per questo motivo, secondo quanto annunciato dalla Prefettura di Teramo, sono state chiuse le seguenti strade provinciali: la Sp 64 Casal Thaulero – Roseto degli Abruzzi, Sp 262 Morro d’Oro fino alla strada statale 150, Sp 18 A Colle Santa Maria, 61 Morge di Campli, 32 A San Giorgio di Castiglione Messer Raimondo.

PERICOLO GHIACCIO E CADUTA RAMI: CHIUSI I CIMITERI DI PESCARA 

Il maltempo fa chiudere anche i cimiteri.

Accade a Pescara, dove il Comune, a causa della neve, ha deciso di chiudere i cimiteri della città fino a sabato.

Il pericolo, infatti, è rappresentato dal ghiaccio sui viali, ma anche dalla neve sui cornicioni e il notevole peso che potrebbe causare la caduta di rami dagli alberi. (s.cia.)

ORSOGNA: ACQUA CONGELATA, ABITAZIONI A SECCO

Abitazioni senz’acqua ad Orsogna, piccolo centro in provincia di Chieti, a causa dell’ondata di neve e gelo che ha provocato il congelamento della rete idrica. 

Lo fa sapere il sindaco, Alessandro D’Alessandro, che riporta quanto ha fatto sapere la Sasi, la società di gestione delle reti idriche. Secondo la Sasi non risultano né guasti né problemi di approvvigionamento, ma le basse temperature (meno 4 gradi centigradi) hanno provocato il congelamento dell’acqua nelle condutture e la conseguente interruzione del flusso idrico. 

La speranza, dicono i tecnici Sasi, è che un innalzamento delle temperature possa contribuire ad attentare il problema. 

Il primo cittadino ha anche inviato a Regione, Provincia e Protezione civile una richiesta di soccorso perla difficile situazione che si è venuta a creare a causa della eccezionale nevicata e che sta mettendo a rischio l’incolumità di molti residenti, soprattutto anziani e malati. 

D’Alessandro sottolinea anche la carenza di risorse, soprattutto economiche, da parte del Comune, per far fronte all’eccezionalità dell’evento. 

A Orsogna, infine, scuole chiuse anche nelle giornate di domani e dopodomani. 

BISEGNA: IL SINDACO, ”ABBANDONATI DALLE ISTITUZIONI”

È critica la situazione tra Ortona dei Marsi e Bisegna, piccoli comuni dell’Aquilano del Parco nazionale d’Abruzzo compresi tra Pescasseroli e Pescina.

Questa mattina un’anziana che abita nella frazione di Santa Maria, nel comune di Ortona dei Marsi, è stata trovata dai vicini svenuta nella sua abitazione con un principio di intossicazione da monossido di carbonio dovuto al malfunzionamento di una stufetta a gas e al non ricambio d’aria degli ambienti.

La donna è stata visitata da un medico che l’ha fatta rinvenire e fortunatamente non si è reso necessario il trasporto all’ospedale. Ora è seguita costantemente dai vicini di casa che le hanno salvato la vita. 

Nella stessa frazione un’altra anziana è caduta sul ghiaccio mentre cercava di prendere la legna dalla catasta poco distante, provocandosi la frattura del ginocchio.

I carabinieri l’hanno accompagnata fino al bivio di Ortona dei Marsi, dove alcuni familiari con un fuoristrada l’hanno accompagnata all’ospedale di Pescina.

Scarseggiano medicine e generi di prima necessità nelle frazioni di Cesoli, Aschi, Santa Maria e Carrito, oltre che nel comune di Bisegna, dove l’80 per cento della popolazione è costituita da anziani.

La strada provinciale 17 tra Bisegna e Pescasseroli è stata liberata per il transito veicolare a una sola corsia, ma il vento ha trasportato sulla carreggiata la neve accumulata a bordo strada determinando la non percorribilità in più di un tratto.

“Siamo stati abbandonati dalle istituzioni – dice il sindaco di Bisegna, Amedeo Di Lorenzo – e si calcoli che l’ultimo mezzo di trasporto pubblico dell’Arpa è riuscito a transitare sulla provinciale 17, tra Pescasseroli e Pescina, giovedì 2 febbraio. Siamo in piena emergenza e chiedo alla Provincia dell’Aquila l’invio di una turbo fresa per allargare la carreggiata e consentire il transito veicolare ai mezzi di soccorso”.

“Spero di non dover dare notizie di tragedie a danno della popolazione più anziana – conclude il sindaco Di Lorenzo – e quindi più indifesa”.

L’AQUILA: AUTO SEPOLTE, I CITTADINI CONTRO IL COMUNE

Sono sempre più numerose e veementi le proteste che stanno arrivando alla redazione di AbruzzoWeb da parte di cittadini che non possono liberare le loro auto rimaste imprigionate nella neve dopo le violente precipitazioni dei giorni scorsi.

Il Comune ha invitato più volte i cittadini a fare da sé, armandosi di pala e piccone, ma l’operazione è di estrema difficoltà per chi ha l’auto ferma da molto tempo e, quindi, completamente sepolta dal manto bianco.

Nelle strade dove sono passati anche gli spazzaneve, inoltre, si è creata una muraglia gelata che ostruisce l’accesso all’abitacolo delle auto e quindi anche volendo usare le pale i cittadini sono del tutto impotenti.

“L’amministrazione deve dirci come togliere le nostre auto, le pale non bastano, ci vogliono le imprese”. (alb.or.)

L’AQUILA: AUTO SEPOLTE DA NEVE, COMUNE ‘CITTADINI SI ARMINO DI PALE E LE RIMUOVANO’

“Aquilani rimuovete le macchine abbandonate in strada durante le nevicate”.

A lanciare l’appello è il capo di gabinetto del Comune dell’Aquila, Pierpaolo Pietrucci, che con l’attenuarsi delle precipitazioni nevose invita i cittadini a recuperare le automobili disseminate lungo le strade cittadine.

In molti casi i mezzi sono ricoperti da enormi cumuli, provocati sia dalle nevicate sia dal passaggio dei mezzi spartineve e spargisale che hanno ammucchiato in corrispondenza di sportelli e bagagliai grandi quantità di neve.

“Capisco la difficoltà ma in molti già si sono armati di pale e buona volontà per recuperare le macchine. Invito quelli che ancora non l’hanno fatto a togliere dalla strada quei veicoli, come nelle zone di via Aldo Moro, via Antica Arischia, via della Polveriera e altre zone della città, che ostruiscono il passaggio degli spazzaneve e complicano il lavoro degli operatori”.

Operatori che, secondo i critici non hanno lavorato a dovere nei momenti dell’emergenza: “Vorrei solo ricordare che il territorio comunale è il secondo in Italia dopo quello di Milano. 4500 chilometri quadrati, di cui 2500 di competenza comunale, 1500 provinciale e 500 demandati all’Anas. Con un’estensione così ampia e con i mezzi e le risorse a disposizione è stato fatto il massimo”. (g.a.)

L’AQUILA: RAMO OSTACOLA LE AUTO NEL QUARTIERE DI PILE

Ramo caduto dopo l’abbondante nevicata dei giorni scorsi in via dei Malatesta, nel quartiere aquilano di Pile Alto.

Come se non bastasse lo specchio parabolico piegato sulla strada principale, colpito due notti fa da una macchina uscita fuori strada, ora ci si è messo anche il ramo che compromette il passaggio nella discesa o salita verso palazzi e villette. (a.l.)

TRENO BLOCCATO: NEONATO DI PESCARA SI AMMALA DI POLMONITE

Lui, Giacomo C., appena 2 mesi di vita, era con mamma Carla ed papà Alfredo sul treno Intercity 615 Bologna-Taranto ‘arenatosi’ sui binari tra Forlì e Cesena il primo febbraio scorso. Ore al freddo delle carrozze, poi la polmonite. Ora è fuori pericolo, ma sotto cura. Dai genitori una richiesta risarcitoria a Trenitalia.

La giovane famiglia, originaria di Pescara, salita a bordo della vettura dopo un breve soggiorno a Bologna per un matrimonio di un parente, è rimasta, come gli altri passeggeri, al freddo e senza acqua a causa del guasto sulla linea ferroviaria determinato dal maltempo.

A Forlì il treno arriva dopo le 21.30, a distanza di circa sette ore da quando il mezzo di era rimasto bloccato. Tutti a casa quindi i passeggeri ma il piccolo Giacomo la casa se la gode poco perche’ presto deve ricorrere alle cure dei medici ospedalieri che gli diagnosticano una grave polmonite, quasi certamente determinata dalle tante ore di esposizione al freddo nelle carrozze del treno non riscaldate..

Ora i genitori di Giacomo procederanno ad una richiesta risarcitoria nei confronti di Trenitalia davanti al tribunale civile di Roma per circa 100 mila euro, per i danni biologici e anche morali subiti dal piccolo e dalla sua famiglia. Per ottenere il rimborso del biglietto, invece, si sono uniti a tante altre ‘vittime’ per promuovere una class-action contro Trenitalia. Modalita’ e termini di adesione alla causa collettiva sono disponibili inviando una email a [email protected]

L’AQUILA: BANCOMAT CONGELATO, CAOS IN UFFICIO POSTALE

Bancomat congelato alle Poste del quartiere Torrione all’Aquila.

Per prelievi e saldi i cittadini devono dotarsi di biglietto ed entrare all’interno dell’ufficio, è l’unico modo.

È quindi possibile svolgere i movimenti allo sportello soltanto negli orari d’ufficio, così si crea un disservizio dopo l’orario di chiusura della Posta.

Un altro spiacevole inconveniente conseguenza dell’abbondante nevicata di qualche giorno fa. (a.l.)

FEDERCONSUMATORI ABRUZZO: AZIONI CONTRO TRENITALIA

Federconsumatori Abruzzo critica duramente Trenitalia per i ‘duemila treni fermi senza nessuna giustificazione plausibilè ed annuncia di aver predisposto uno staff di legali per attivare una class-action contro la società, ovvero ‘contro chi è pagato per gestire un servizio pubblico in modo meno precario di quanto sia in grado di fare Trenitalia nella nostra regione’.

I cittadini interessati possono contattare il numero telefonico 085/4219570 oppure rivolgersi agli uffici dell’associazione (i diversi indirizzi sono reperibili nella sezione ‘sedi’ del sito ‘www.federconsumatori.it’), provvisti del biglietto ferroviario utilizzato nella circostanza.

“Ogni inverno – rileva l’associazione dei consumaori – assistiamo, ad una cessazione del servizio per motivi ampiamente prevedibili. Le cause principali riguardano il blocco degli scambi, il congelamento dei cavi che alimentano i treni e la vetustà dei locomotori. Tutte motivazioni che una gestione attenta potrebbe prevedere e risolvere con la manutenzione e gli investimenti necessari”.

“I contribuenti italiani – conclude Federconsumatori – pagano, per i treni regionali, il 70 per cento del costo del servizio, mentre l’altro 30 per cento è pagato dai viaggiatori con il biglietto’.

FAMIGLIA BLOCCATA SALVATA DOPO QUATTRO GIORNI

Il Soccorso alpino della Guardia di finanza (Sagf) di Roccaraso (L’Aquila) ha salvato una famiglia originaria di Castel di Sangro (L’Aquila) intrappolata da quattro giorni a causa della violenta nevicata che ha flagellato l’intero Abruzzo.

Si tratta di quattro persone, marito, moglie e due figli, che ora sono in buone condizioni.

La famiglia era rimasta prigioniera in una villetta isolata in località Brionna, i quattro erano senza cibo anche se c’erano ancora luce, gas e acqua.

I soccorritori li hanno raggiunti con gli sci da alpinismo, unico mezzo possibile in quella circostanza per la presenza di molta neve nel viale d’accesso all’abitazione.

Al soccorso hanno collaborato anche i carabinieri sangrini, che hanno avvertito le Fiamme Gialle. (alb.or.)

CHIAVAROLI: “CLASS ACTION CONTRO STRADA DEI PARCHI, TRENITALIA E ENEL”

“Essere sostenitori delle liberalizzazioni, significa anche saper pretendere che i servizi siano efficienti ed economici e che gli stessi rispondano innanzitutto alle esigenze degli utenti, anche attraverso un sistema di premialità o sanzioni a seconda dei comportamenti adottati.Per questo, trovo decisamente opportuna e puntuale la sollecitazione dei presidenti Chiodi e Pagano affinchè vi sia un immediato accertamento del modo di operare di “Strada dei Parchi” durante l’emergenza neve di questi giorni nella nostra regione”.

Lo sostiene il consigliere regionale del Pdl in Abruzzo, Riccardo Chiavaroli.

“Proprio nella convinzione che la Regione Abruzzo nelle ore di acuta emergenza abbia ben fatto a concentrarsi sui propri compiti di coordinamento e di
assistenza immediata ai cittadini, senza perdersi in polemiche preventive, ora possiamo con serenità chiedere conto di quanto svolto dagli altri attori coinvolti nella gestione dell’emergenza maltempo”.

“Di conseguenza – conclude Chiavaroli –  se emergeranno comportamenti inadeguati di gestione della situazione da parte di alcuni gestori di servizi pubblici, sarà doveroso che la Regione promuova senza indugi una “class action” nei confronti di ‘Strada dei Parchi’, Trenitalia e dell’Enel”.

GAMBERALE: SINDACO CONTRO DI GIUSEPPANTONIO

Un’intervista televisiva del presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, sull’emergenza neve ha mandato su tutte le furie il sindaco di Gamberale, Corrado Varrati.

Secondo il sindaco, infatti, dalle parole del presidente sembrerebbe che l’ordinanza di chiusura della strada provinciale 162 sia arrivata dal Comune, che invece non ne ha assolutamente competenze trattandosi di una strada provinciale.

“Ricordo che la competenza sulla strada provinciale – sottolinea infatti il primo cittadino – non è certamente del Comune ma solo della Provincia, quindi è ovvio che la chiusura è stata autorizzata dalla Provincia e non dal sindaco, come poteva sembrare dall’intervista del presidente della Provincia che ha rilasciato ieri su Rai 3”.

“Voglio anche sottolineare – ha detto ancora il primo cittadino – che fino a ieri sera nessuno, nella maniera più assoluta, si è interessato al caso della strada chiusa. E si tratta di una strada importante perché collega il centro di Gamberale alle contrade. Ci sono circa 300 persone che in questo modo risultano isolate dal centro e nessuno, ripeto nessuno, si è interessato a questa situazione”.

“Il presidente della Provincia farebbe meglio ad informarsi prima di parlare in televisione – ha detto ancora Varrati – Personalmente non ho mai parlato con il presidente Di Giuseppantonio di questa strada, come lui ha asserito su Rai 3, ma mi sono esclusivamente limitato a svolgere il mio ruolo di sindaco, segnalando alla Provincia, alla Prefettura e ai carabinieri l’incombente pericolo della caduta di slavine da un fronte di alcune centinaia di metri, e non di qualche metro come ha detto Di Giuseppantonio”.

Ricordiamo che a Gamberale, 1.350 metri sul livello del mare, la neve ha toccato quota un metro e mezzo. Tanti i problemi di viabilità, non solo per la provinciale 162 ma anche per la provinciale 164 che collega Gamberale a Palena. (ar.ia.) 

L’AQUILA: ROIO, CROLLA CHIESA TENDA

Nella frazione di Santa Rufina di Roio (L’Aquila) non esiste più un luogo per pregare.

Il devastante terremoto del 6 aprile 2009 ha distrutto la chiesa dedicata ai Santi Nicandro e Marciano, mentre le abbondanti nevicate di questi giorni hanno messo giù la copertura della tenda chiesa.

Ieri pomeriggio un folto gruppo di residenti della frazione aquilana, insieme al parrocco don Osman Rafael Prada, si è avventurato all’interno della tenda chiesa per cercare di recuperare le statue dei santi, i libri religiosi e il pisside, il Vaso dalla forma tondeggiante con piede e coperchio che contiene le piccole che vengono distribuite durante la comunione dei fedeli.

Domenica prossima è possibile che la Messa sia celebrata nel centro polifunzionale, realizzato con dei fondi avuti in donazione, sempre a Santa Rufina di Roio.

In questo periodo il piccolo borgo ha visto la popolazione unita per spalare la neve permettendo, così, di poter raggiungere il capoluogo abruzzese. (s.cas.)

L’AQUILA: QUARTIERE TORRETTA, NIENTE GAS

Stamani il Comune ha ricevuto una segnalazione sulla mancanza di gas al quartiere della Torretta. I tecnici di Enel Energia sono a lavoro per cercare di risolvere il problema.

SEL: “PREVENZIONE E INFORMAZIONE, REGIONE HA FATTO POCO”

“L’Abruzzo è la regione più montuosa d’Italia, dopo la Val d’Aosta e il Trentino Alto Adige. Il 7O% del suo territorio è oltre i 6OO metri.Ha ben 3 parchi Nazionali , 1 Regionale, 20 Riserve Regionali tutte in montagna . Ha le principali cime dell’Appennino che sfiorano i 3 mila metri”.

A dichiararlo è il coordinatore regionale di Sel, Gianni Melilla.
 
“E’ dunque paradossale che una nevicata debba provocare morti, feriti, sequestri di persona, interruzione dei collegamenti e dell’erogazione di servizi essenziali come l’acqua o la luce. Sembra di essere tornati all’antico isolamento degli Abruzzi di cui parlava Ignazio Silone”.

“La Regione ha compiti importanti nella Protezione Civile e deve aiutare i Comuni che non possono essere lasciati soli a fronteggiare l’emergenza, come è successo anche in questa occasione. Spiccano le vergognose situazioni delle ferrovie abruzzesi e dell’autostrada Roma Pescara e Roma L’Aquila Teramo”.

“Il sistema ferroviario abruzzese, nella più completa latitanza della Giunta Regionale, è ormai smantellato. Il poco che è rimasto, dopo la demolizione quasi totale del servizio, è affidato a treni vecchi, sporchi e inaffidabili che si rompono in condizioni normali, figuriamoci con una tormenta di neve. Il sequestro di centinaia di viaggiatori per decine di ore è una vergogna”.

“La Regione deve disdettare il contratto con Treni Italia rifiutandosi di continuare a pagare un servizio inesistente e indecoroso.
Così come è inaudito che per 2 giorni sia stata chiusa l’Autostrada che collega l’Abruzzo a Roma. Una Autostrada che si chiama paradossalmente dei Parchi Montani abruzzesi è assurdo che non sia in grado in grado di fronteggiare una nevicata o una slavina in poche ore, attraverso un piano di prevenzione che evidentemente non ha avuto efficacia, se esisteva”.

“La Regione deve alzare la voce, pretendere che il servizio sia efficiente, e per farlo deve essere in regola organizzando un serio sistema regionale di Protezione Civile fondato sulla prevenzione e sulla informazione. Costa molto più intervenire dopo le emergenze per riparare i danni, che non investire in prevenzione e informazione prima delle emergenze. In questo caso tutti sapevano che cosa sarebbe successo, ma non si è fatto  niente per organizzare al meglio  il servizio di protezione civile e soprattutto non sono stati informati i cittadini, i viaggiatori, i pendolari che sono stati lasciati allo sbando”.

“Come in altre occasioni dobbiamo ringraziare i volontari della Protezione Civile, delle Associazioni e tanti amministratori locali che in questi giorni si sono prodigati per limitare i danni e assistere i cittadini”.

SALTA LINEA ELETTRICA: IN 60 BLOCCATI PER ORE SU TRENO A TERAMO

È ripartito poco prima delle 11 il treno Termoli-Teramo rimasto bloccato qualche chilometro prima della stazione di San Nicolò a Tordino di Teramo a causa di un black out elettrico.

I 60 passeggeri del convoglio sono giunti a destinazione con quasi due ore di ritardo rispetto all’orario di arrivo previsto alla stazione di Teramo.

Il treno con i pendolari era partito da Giulianova (Teramo) alle 8.38 ed avrebbe dovuto raggiungere il capoluogo intorno alle 9.

COLDIRETTI ABRUZZO: “SITUAZIONE PREOCCUPANTE, MOLTI DANNI”

“La situazione è preoccupante, perché oltre ai danni causati dall’eccessivo peso della neve che ha piegato i rami delle piante, ci aspettiamo molti danni dal gelo dei prossimi giorni”.

È l’allarme lanciato dal direttore regionale di Coldiretti Abruzzo, Simone Ciampoli, in relazione all’emergenza neve che in questi giorni sta interessando anche i settori zootecnico e agricolo.

“Sono state danneggiate le serre, i capannoni, le rimesse, i fienili, i vigneti (soprattutto a tendone) e le piante di olivo, nonché gran parte delle produzioni orticole in pieno campo – spiega ad AbruzzoWeb – Le strutture e le piante di vite e olivo sono state danneggiate dall’eccessivo peso della neve caduta in abbondanza nelle aree interne collinari e montuose, mentre le produzioni orticole e florovivaistiche dalle prolungate gelate provocate dalle basse temperature, soprattutto nelle ore notturne”.

A preoccupare moltissimo i coltivatori è il fatto che l’effetto del gelo verrà prolungato dallo strato di neve formatosi nelle ultime ore.

Ancora presto, per il direttore di Coldiretti, per fare una stima dei danni, che “potranno essere verificati e quantificati solo quando le condizioni climatiche saranno migliorate”.

“Nei prossimi giorni – spiega – si prevede il peggioramento delle attuali condizioni che potrebbe determinare altre tipologie di danni come, la mancata refrigerazione del latte a causa dell’interruzione della fornitura di energia elettrica e il suo mancato ritiro per l’inaccessibilità delle aziende da parte dei raccoglitori, oltre alla mancanza di alcuni alimenti per gli animali come mangime, integratori, ecc., che già alcune ditte lamentano”.

Il direttore Ciampoli ha inviato una lettera all’assessorato regioonale all’Agricoltura chiedendo di effettuare sopralluoghi tecnici su tutto il territorio regionale per individuare i territori danneggiati e stabilire l’entità dei danni arrecati alle strutture aziendali agricole, agli impianti produttivi, alle infrastrutture agricole, alle piante di olivo e vite, alle produzioni orticole invernali e alle produzioni floro-vivaistiche.

Nella lettera c’è anche la richiesta di deliberare la proposta di declaratoria della eccezionalità dell’evento stesso da inviare al Ministero per le Politiche Agricole, affinché venga emanato il Drecreto per dichiarare l’esistenza del carattere di eccezionalità della calamità naturale. (e.m.)