L’AQUILA – A distanza di quattro giorni dall’ inizio dell’emergenza maltempo, la Giunta regionale, questa mattina, ha deliberato lo “stato di emergenza”, “causa l’eccezionalità degli eventi meteorologici che hanno interessato e che interesseranno, nelle prossime ore, la regione Abruzzo”.
Un milione di euro di budget per le prime spese immediate, mentre lo stato d’emergenza di tipo “B”, regionale, consentirà di evitare ulteriori accise che sarebbero invece piovute sugli abruzzesi chiedendo l’emergenza “C”, nazionale.
La delibera licenziata stabilisce l’immediato insediamento del Comitato operativo regionale per le emergenze ed è conseguente alla “dichiarazione” di stato d’emergenza fatta da Chiodi.
In particolare, tale organismo assicurerà la direzione unitaria e il coordinamento delle attività emergenziali.
Ferme le competenze proprie dei sindaci, dei presidenti di Provincia e degli altri livelli istituzionali, la Protezione civile regionale assume il coordinamento degli interventi dei settori interessati al soccorso in tutto il territorio regionale.
Il Comitato riassume ed esplica con determinazione definitiva tutte le competenze in ordine all’azione da svolgere ai fini di protezione civile.
“Ribadiamo, così come previsto dalla legge – hanno affermato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e l’assessore alla Protezione Civile, Gianfranco Giuliante – che i sindaci sono le massime autorità di Protezione civile del territorio, così come ai Comuni, alle Province, all’Anas e alla società autostrade compete di operare nel settore viabilità anche, laddove necessario, con precettazione di mezzi e persone per ottenere nel più breve tempo possibile condizioni di ‘normalità'”.
“La scelta dello stato di emergenza regionale di tipo B – hanno aggiunto – si è reso indispensabile per dare una risposta immediata all’emergenza in corso e consente di non aumentare le tasse ai cittadini abruzzesi così come previsto dalla legge in caso di emergenza autorizzata dal Governo (tipo C)”.





