L’AQUILA – “È una politica da vomito, l’onorabilità della Giunta non si può mettere in discussione. Sono accuse inaccettabili”.
Sono le dure parole pronunciate dall’assessore provinciale alle Politiche sociali Luigi D’Eramo durante una conferenza stampa convocata dal presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, per rispondere alle accuse di poca trasparenza sull’erogazione dei fondi alle associazioni mosse giorni fa da alcuni consiglieri provinciali del Pd, tra cui Stefania Pezzopane e il capogruppo del partito in Consiglio, Enio Mastrangioli.
Il presidente Del Corvo, affiancato anche dagli assessori Marianna Scoccia (Cultura) e Guido Liris (Sport e Viabilità) e dalla vice presidente della Giunta Antonella Di Nino, ha spiegato di aver voluto attendere qualche giorno per la replica ufficiale, “per poter studiare i dati relativi al periodo 200-2011, ossia gli ultimi due anni dell’amministrazione Pezzopane e i primi due della mia”, e si è è poi lasciato andare a una dicharazione che non mancherà di suscitare polemiche: “Credo sia amorale continuare a elargire fondi di questa natura – ha detto – in un momento di forte crisi economica nazionale. O si finanziano eventi meritevoli, oppure i contributi vanno direttamente azzerati”.
Dati e statistiche alla mano, gli assessori e il presidente hanno risposto alle accuse dell’opposizione a suon di cifre. “Dai dati che portiamo si evince che abbiamo fatto tutto seguendo il regolamento, che poi è lo stesso approvato dall’amministrazione Pezzopane. Il Pd ha parlato di tagli, ma questi hanno interessato in maniera uniforme tutti i settori e tutte le zone”.
In particolare la Pezzopane, nella conferenza stampa, aveva parlato di disomogeneità nel taglio dei fondi destinati alle istituzioni culturali, con una penalizzazione maggiore proprio di quelle aquilane.
“La cultura nel 2011 ha subito tagli a livello nazionale – ha spiegato l’assessore Scoccia – con una riduzione di 168 mila euro sui fondi ordinari e 188 mila su quelli straordinari. È facile attaccare senza tener conto di questo dato. Ci tengo a dire che abbiamo sempre cercato di sostenere le associazioni che avevano realmente bisogno”.
Nel 2011, stando ai dati illustrati in conferenza stampa, all’Aquila è andato il 52 per cento dei contributi per la cultura, mentre ad Avezzano il 25 per cento e il 21 a Sulmona.
L’assessore Liris ha risposto alle accuse mosse dai consiglieri democrat di aver accettato domande “all’ultimo minuto”, anche il giorno prima dell’approvazione della delibera, spiegando che “le domande relative al finanziamento di eventi si devono consegnare 60 giorni prima, quelle delle associazioni anche un giorno prima”.
In relazione all’assegnazione di fondi a un’associazione che organizza corsi di tennis, attinti dai contributi per il sociale, lo stesso Liris ha spiegato che “il progetto era finalizzato allo sviluppo delle potenzialità dei ragazzi”, quindi appartenente all’ambito sociale.
Sul concorso bandito dalla Provincia, finito sotto accusa perché visto ciome un escamotage per impiegare i vecchi “staffisti”, il presidente ha preso una dura posizione. “Ho dato disposizione di non procedere con le assunzioni dei nove vincitori in attesa delle indagini della Procura. Comunque vi invito a consultare la graduatoria, dove è evidente che tra i nove non c’è nessuno staffista”.
Dopo la difesa, gli assessori sono passati all’attacco, tirando fuori esempi di contributi assegnati in maniera “stravagante” dalla passata amministrazione
“Nei contributi di ambito sociale – ha spiegato D’Eramo sfogliando gli incartamenti relativi ai fondi elargiti nel 2008 dalla Giunta Pezzopane – c’è una gita a Campli, la ripulitura di stradine pedonali, una mostra d’arte contemporanea e addirittura un concerto. ”.
Per rincarare la dose nei confronti della passata amministrazione Pezzopane, poi, è stato tirato fuori il caso dei 5.420 contenitori per bottiglie di vino (nella foto in fondo all’articolo) rimasti inutilizzati perché fuori misura, tuttora abbandonati nella Pinacoteca della sede provinciale di Sulmona.
La Provincia ha anche ricevuto una richiesta di pagamento di 3.500 euro per la stampa di 420 agende per una manifestazione, di cui non c’è l’impegno di spesa e le agende non si trovano.
Gianluca Alfonsi, della Commissione cultura della Provincia, ha annunciato che l’ente sta lavorando alla modifica del regolamento sulla ripartizione dei fondi, anche perché, come ha sottlineato Del Corvo, “i fondi devono essere assegnati in base al criterio della densità demografica fra i tre comprensori: L’Aquila ha il 34 per cento, Sulmona il 17, Castel di Sangro il 5 mentre la Marsica ben il 43,3 per cento”.
ABOLIZIONE PROVINCE: DEL CORVO PRESENTA PROGETTO DI LEGGE REGIONALE
Il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, ha presentato un disegno di legge regionale su “disposizioni urgenti in materia di funzioni delegate alle Province” nel corso del Consiglio provinciale straordinario che si è tenuto oggi.
Un disegno di legge che prevede “interventi urgenti per assicurare il regolare svolgimento dei servizi ai cittadini connessi alla ridistribuzione di tutte le funzioni in precedenza assegnate alle Province”, si legge nella relazione.
Dal 31 dicembre 2012, infatti, secondo il decreto “Salva Italia” del presidente del governo Mario Monti, tutte le funzioni passeranno nelle mani delle Regioni e dei Comuni, togliendo alle Province quelle competenze fondamentali che svolgono.
“Vogliamo sollecitare la Regione a una presa di posizione”, ha spiegato a margine della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina per replicare alle accuse della minoranza sui fondi alle associazioni.
“Sulla questione regna la confusione più totale – ha proseguito – le Province non verranno soppresse, ma ci sarà solo l’assorbimento di alcuni servizi da parte delle Regioni, tra i quali il Centro per l’impiego e la viabilità”.
“Vogliamo provocare un dibattito – ha concluso – altrimenti gli enti provinciali andranno a finire in un limbo”. (e.m.)





