PESCARA – Presidio pacifico di protesta in corso oggi a Villanova di Cepagatti (Pescara), nei pressi del casello autostradale dell’A25.

Sul posto sono presenti cerealicoltori, produttori di ortaggi, allevatori e addetti delle imprese di servizi all’agricoltura che aderiscono al Movimento dei forconi d’Abruzzo e chiedono alle istituzioni più attenzione alle problematiche del settore.

Il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, con l’assessore all’Agricoltura, Angelo D’Ottavio, li hanno incontrati.

In un documento consegnato ai due amministratori, i manifestanti, che hanno parcheggiato in strada mezzi agricoli e allestito un gazebo sullo spartitraffico, creando rallentamenti al traffico, ma nessun problema sull’autostrada, spiegano i motivi della protesta.

A livello regionale, il Movimento sollecita “il mantenimento del contratto unilaterale, perché l’estrema parcellizzazione dei terreni nelle zone interne dell’Abruzzo non rende possibile l’applicazione della nuova normativa sui contratti bilaterali”, e chiede “una modifica per l’accesso alla ‘misura f’ relativa ai finanziamenti ai prati pascolo”.

Gli agricoltori si sentono “strozzati dal caro gasolio (occorrono 3 litri di latte o 7 kg di grano per un litro di gasolio) e dall’Imu, che rischia di darci il colpo di grazia”.

Fanno notare, inoltre, che la Regione Abruzzo ha approvato i Piani di sviluppo locale presentati dai Gal (Gruppi di azione locale), ma a oggi “i finanziamenti non arrivano alle imprese a causa di veti politici e ricorsi”.

Testa e D’Ottavio hanno invitato una delegazione regionale del Movimento a un incontro, lunedì prossimo, presso la Provincia di Pescara, con i presidenti delle altre tre Province abruzzesi, per concordare insieme eventuali interventi a livello regionale e nazionale.

Il presidio, attivo anche a Pratola Peligna (L’Aquila), prosegue.

Nel pomeriggio raggiungeranno il presidio degli agricoltori a Villanova di Cepagatti (Pescara) anche alcuni manifestanti che nei giorni scorsi hanno protestato insieme ai camionisti nei pressi del casello di Città Sant’Angelo-Pescara Nord dell’autostrada A14.

“Appoggiamo ogni forma di protesta – afferma una giovane manifestante – d’altronde il movimento dei Forconi è proprio questo. Saremo lì con striscioni e cercheremo di mobilitare anche le forze che c’erano a Città Sant’Angelo. Ci facciamo portavoce perché è una battaglia comune che non riguarda solo gli agricoltori, i pescatori, i camionisti, le singole categorie, ma tutti i cittadini italiani”.