L’AQUILA – Trema il Nord della penisola. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’evento sismico è stato registrato alle ore 9.06 con magnitudo di 4,9 gradi.
Un terremoto è stato avvertito dalla popolazione in provincia di Reggio Emilia e in tutto il centro-nord. Le localitè prossime all’epicentro sono state Poviglio, Brescello e Castelnovo di Sotto. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile non risultano al momento danni a persone e/o cose.
La scossa è stata avvertita distintamente a Milano, Torino mentre nella notte un altro evento sismico creato preoccupazioni nel veronese.
Tanta paura anche tra gli aquilani e gli abruzzesi che vivono nel nord della Paese, in Lombardia ma anche in Veneto, dove il terremoto è stato percepito in diverse zone.
La scossa di terremoto registrata questa mattina alcuni minuti dopo le 9 è stata di magnitudo 4.9 ed ha avuto l’epicentro nella pianura padana emiliana, in provincia di Reggio Emilia. Secondo quanto accertato dall’Istituto di geofisica, i comuni più vicini all’epicentro sono Poviglio, Brescello e Castel di Sotto.
Una replica del terremoto di magnitudo 4,9 è stata registrata alle 9,24. Il terremoto, di magnitudo 2,3, è avvenuto nella stessa zona, compresa fra le province di Reggio Emilia e Parma.
LE TESTIMONIANZE DEGLI AQUILANI CHE VIVONO IN LOMBARDIA E VENETO
Sono tanti gli aquilani e gli abruzzesi che vivono nelle zone del nord della Paese in cui è stato avvertito il terremoto di questa mattina di magnitudo 4.9 registrato in Emilia.
Ilaria Storelli vive a Milano, dove sta tenendo uno stage presso una società che si occupa di eventi culturali.
“Ho sentito benissimo la scossa, a certe cose non ci si abitua mai – spiega la giovane aquilana – Ero sul portone della società per cui lavoro e quando ho suonato ho urlato a tutti di scendere perché c’era il terremoto. I miei genitori mi hanno chiamato subito e li ho rassicurati sul fatto che stavo bene, ma sul momento ho avuto un piccolo shock dopo quello di questa notte. Anche la scossa di 4.2 registrata a Verona ho sentito perché ero a letto e la percezione dei terremoti è più alta in quei casi”.
Vive a Lovere, in provincia di Bergamo, da qualche anno ormai, invece, Francesco Stagni, 33 anni a giugno dall’Aquila, insegnante di francese.
Quest’anno insegna presso le scuole del bergamasco di Casazza ed Endine ma oggi ha il giorno libero e al momento della scossa si trovava in casa.
“È stato strano perché io a casa ho sentito bene la scossa, mentre nell’ufficio postale qui sotto lo stabile non hanno avvertito nulla. In ogni caso ho saputo che hanno evacuato alcune scuole del bergamasco, come a Trescore. La paura è stata tanta da queste parti”.
“Ho fatto evacuare i miei alunni – spiega Giuliana Pica Alfieri, aquilana e insegnante di discipline geometriche ed architettoniche al liceo artistico di vicenza – anche se l’epicentro è stato lontano dal Veneto qui hanno tremato le sedie degli alunni e siamo usciti subito dall’aula. Abbiamo avuto tutti un po’ di paura, e in certi casi bisogna essere pronti”. (g.a.)
L’AQUILANO A VERONA: “TORNATO INDIETRO DI TRE ANNI”
“Sembrava l’ultima scossa prima delle 3.32. La sensazione che ho provato è la stessa di quella notte”.
Non ha avuto paura Giovanni C., aquilano impegnato a Verona con l’Esercito Italiano, nonostante il brusco ritorno al 6 aprile causato dalla scossa di magnitudo 4.2 avvertita in tutto e per tutto nel Veronese la scorsa notte pochi minuti prima dell’una.
“Stavo per addormentarmi – dice l’aquilano ad AbruzzoWeb – quando la terra ha iniziato a tremare. Sono tornato indietro di quasi tre anni, ma, al di là della brutta sensazione, non mi sono preoccupato. Una seccatura, nulla di più. Non ho sentito, invece, la scossa di questa mattina mentre ero in caserma. Diverse persone qui in città si sono spaventate, specie quelle che abitano ai piani alti. Nessun danno, per fortuna”.
Scendendo più a Sud il vastese Giampaolo Di Marco, presidente dell’associazione “Vabbo’ – Vasto e dintorni a Bologna”, con la quale ha organizzato eventi legati alla solidarietà alla popolazione terremotata di Villa Sant’Angelo (L’Aquila), non ha sentito la scossa mattutina di 4.9.
“Forse perché ho un sonno profondo – racconta – ma chi si trova a ridosso di Reggio Emilia, verso Est, sicuramente l’ha sentita. Da noi a Bologna, in questi casi, la percezione è maggiore quando colpisce il Modenese. Speriamo si fermino qui, comunque. L’esperienza dell’Aquila è stata terribile”. (r.s.)
LO SCRITTORE ALESSANDRO AQUILIO: “NOI AQUILANI ABBIAMO LA SCORZA DURA”
“Noi aquilani, quando si parla di terremoti, purtroppo abbiamo la scorza dura”.
Questo il commento di Alessandro Aquilio, autore del romanzo sul sisma del 6 aprile 2009 Ventitré secondi, sulla scossa di terremoto avvertita stamattina in gran parte del Nord Italia.
Lo scrittore aquilano, che vive a Milano e lavora vicino Varese, ha dichiarato ad AbruzzoWeb di aver “sentito distintamente la scossa, che è durata poco in realtà, non più di quattro-cinque secondi”.
“Le persone intorno a me erano veramente spaventate – prosegue lo scrittore – io meno, sarà che ormai sono abituato… Però io e mia moglie ci siamo preoccupati. Del resto, bisogna considerare che il Nord Italia è una zona a basso rischio sismico, abbiamo subito pensato alle onde di propagazione di un terremoto molto più forte avvenuto altrove”.
“Per fortuna la scossa è durata davvero poco. Da aquilano posso dire che ogni volta che accade un evento del genere è come riaprire una ferita”, ha concluso Aquilio. (l.b.)
LOMBARDIA
La scossa di terremoto è stata nitidamente avvertita, stamani, a Milano. Intorno alle 9.10 la scossa ha fatto lievemente tremare i piani alti di alcuni palazzi.
La scossa è durata una decina di secondi, divisa in due momenti che sono stati distintamente avvertiti. Secondo quanto riferito dal 118, molta gente ha telefonato in centrale operativa chiedendo informazioni, ma non c’é stato alcun intervento per feriti. Anche i vigili del fuoco, i cui centralini sono stati presi d’assalto, non riferiscono, al momento, di danni evidenti.
A seguito della scossa di terremoto avvertita stamani, intorno, alle 9.10, a Milano sono state temporaneamente evacuate molte scuole. Diversi istituti scolastici, di diverso ordine e grado, hanno infatti autonomamente deciso di far uscire i bambini e i ragazzi a scopo precauzionale, per poi farli rientrare. In una dozzina di casi, la Polizia locale ha inviato pattuglie per aiutare gli insegnanti nelle operazioni di evacuazione e di rientro.
Le unità operative dei vigili del fuoco milanesi sono “allertate e pronte per intervenire in caso di necessità”. Lo ha comunicato il Comando dei Vigili del fuoco del capoluogo lombardo. “Sono quasi 130 le chiamate giunte nel giro di pochissimi minuti alla sala operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano – si precisa in una nota – dopo la scossa di terremoto avvertita distintamente intorno alle 9 nel capoluogo lombardo. Fortunatamente, finora, non si registrano danni a persone e a cose…”.
La scossa è stata registrata anche a Lodi alle 9.10. Si tratta, probabilmente, della stessa serie sismica che ha interessato varie province del Nord Italia. I centralini dei vigili del fuoco del capoluogo sono stati presi d’assalto da gente che sta chiedendo cosa stia accadendo e cosa si possa fare. Numerose telefonate sono giunte anche al 118 di Lodi, ubicato al sesto piano dell’ospedale Maggiore di Lodi ma per ora non si registra nessun ferito.
TOSCANA
È stata avvertita ai piani alti delle case anche in Toscana la scossa di terremoto di questa mattina. In particolare la scossa è stata avvertita a Firenze e nella Toscana nord-occidentale, nelle province di Lucca e Massa Carrara.
TRENTINO ALTO-ADIGE
Una scossa di terremoto è stata avvertita alle ore 9.08 in Trentino Alto Adige. I vigili del fuoco di Bolzano hanno ricevuto una serie di chiamate di cittadini preoccupati. Per il momento non si segnalano danni.
VENETO
È stata sentita anche nel veronese e nel padovano, secondo le prime informazioni, la scossa di terremoto registrata dopo le 9. Numerose le chiamate ai centralini del vigili del fuoco, ma al momento non sono segnalati danni. Nel veronese, invece, la scossa avvenuta poco prima dell’una della notte scorsa, con magnitudo 4.2, ha provocato qualche crepa su edifici a Parona e la caduta di alcuni pezzi d’intonaco della chiesa di sant’Ambrogio di Valpolicella.
LIGURIA
Una scossa di terremoto è stata avvertita, poco dopo le 9 anche in Liguria. Decine le telefonate degli abitanti alle centrali operative dei vigili del fuoco. Non si registrano, al momento, danni a cose o persone.
Alcune scuole e uffici sono stati fatti evacuare a scopo precauzionale. La scossa, della durata di pochi secondi, è stata avvertita in tutte le province liguri. Tra le strutture evacuate, anche gli uffici genovesi della Regione Liguria, al nono e all’undicesimo piano di via Fieschi, dove ha sede il dipartimento di sviluppo economico.
VALLE D’AOSTA
Una scossa di terremoto è stata avvertita in Valle d’Aosta questa mattina dopo le 9. Sono numerose le segnalazioni che giungono alla centrale unica di soccorso regionale. Al momento non sono segnalati danni.
Mentre alle 18.43 la nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata avvertita distintamente nel Reggiano e nel Parmense, proseguono verifiche e accertamenti tecnici nei comuni delle due province colpiti questa mattina dalla scossa di magnitudo 4.9.
Squadre del Nucleo regionale di Valutazione, già oggi al lavoro, proseguiranno l’attività di verifica dell’agibilità degli edifici.
I controlli saranno fatti nei Comuni dell’area dell’epicentro e si concentreranno su scuole, edifici pubblici, chiese e altre situazioni individuate anche sulla base delle segnalazioni delle amministrazioni locali.
L’Agenzia regionale di Protezione Civile continuerà a monitorare la situazione in raccordo con il Dipartimento nazionale, la Direzione regionale dei Vigili del fuoco, le prefetture, le Province e i Comuni coinvolti.
Domani comunque le scuole della Bassa reggiana Ovest saranno aperte e le lezioni saranno regolari.
Nel Parmense il bilancio, ancora provvisorio, è di due persone ferite in modo lieve: sono due anziani caduti dalle scale mentre stavano allontanandosi dalle proprie abitazioni subito dopo la scossa.
Sono proseguite per tutto il pomeriggio le verifiche dei tecnici della Protezione civile e dei Vigili del fuoco per mettere in sicurezza cornicioni e comignoli pericolanti: attenzione particolare è stata rivolta alla Reggia e alla vicina chiesa di San Liborio a Colorno, paese a poca distanza dalla zona dell’epicentro, dove sono caduti molti calcinacci e parte di un balcone.
Centinaia le chiamate ai centralini di emergenza di molte persone in preda al panico, tutte situazioni risolte al telefono a esclusione di una bimba che, sotto shock, è stata trasportata al pronto soccorso, poi dimessa.
Gli istituti scolastici nel Parmense domani riapriranno regolarmente, tranne due, il liceo Scientifico Marconi di Parma e l’istituto Solari di Fidenza, dove si sono rese necessarie nuove verifiche statiche.
Ulteriori verifiche, ma non nella parte riservata alla didattica, saranno effettuate domani nel convitto Maria Luigia, sempre a Parma.






