L’AQUILA – “Stiamo aspettando la comunicazione ufficiale del calendario ma sembra che lo sciopero di 10 giorni sia stato confermato”.
È quanto ha dichiarato il direttore di Faib Confesercenti Abruzzo, Patrizio La Penna, ad AbruzzoWeb, circa la minaccia di sciopero dei benzinai che stando alle sue affermazioni ormai sembra essere una certezza.
“Quello che posso dire con certezza – ha rassicurato La Penna – è che non comincerà da oggi. Ci sarà un calendario da seguire”.
Faib e Fegica hanno proposto 10 giorni di mobilitazione contro il decreto del Governo Monti sulle liberalizzazioni.
“Per noi – ha spiegato La Penna – le liberalizzazioni del decreto non sono sufficienti. La richiesta era di svincolare i gestori dall’obbligo dell’esclusiva almeno del 50 per cento per poter comparare i prezzi. Non si sa perché ma si è ritenuto che non fosse fattibile”.
Questa soluzione, secondo il direttore di Confesercenti Abruzzo, “consentirebbe ai benzinai di comprare carburante da diversi fornitori optando per il prezzo più conveniente. Ci sarebbe una diminuzione del costo dei carburanti e libera concorrenza tra i gestori. I consumatori potrebbero scegliere di rifornirsi dal distributore più economico”.
La richiesta dei sindacati e delle associazioni di categoria è la modifica del decreto e l’inserimento del provvedimento di liberalizzazione. Per adesso, Faib e Fegica ritengono che il decreto sia quasi eslusivamente a vantaggio dei petrolieri.
“Lo sciopero – ha ribadito La Penna – vuole insistere su questo punto. Si chiederà la modifica del decreto”.
Riguardo alle voci di rincari anomali, si parla addirittura di 2 euro al litro, dovuti al blocco degli autotrasportatori che ha lasciato a secco molte pompe di benzina, La Penna ha commentato: “non esageriamo. Ieri mattina io stesso ho fatto il pieno e non ho visto rincari. Mi sembra che siano voci infondate”. (a.c.)






