L’AQUILA – Si svolgerà questa mattina l’interrogatorio di garanzia di Giancarlo Santariga, l’alto dirigente del Provveditorato alle Opere pubbliche interregionale alle Opere pubbliche del Lazio, Abruzzo e Sardegna, numero uno della sede coordinata del capoluogo, finito ai domiciliari con l’accusa di concussione.
Il funzionario avrebbe chiesto auto e benzina ad una ditta vincitrice dell’appalto per la costruzione della caserma della Guardia di finanza a Pescara, la romana Prismo Universal Italiana: le richieste sarebbero giunte direttamente al direttore tecnico e responsabile dell’azienda che aveva lavorato anche sul centro smistamento merci della Marsica, Agostino Bertoni.
Gli arresti sono stati eseguiti dalle fiamme gialle dell’Aquila, su richiesta della Procura della Repubblica, che nei giorni scorsi hanno interrogato l’imprenditore concusso Bertoni.
L’uomo ha rivelato ai finanzieri anche le richieste di denaro avanzate da Santariga.
“Ricordo – ha detto il direttore tecnico della Prismo Universal Italiana, come rivela il quotidiano Il Centro – che sono stati versati anche buoni benzina all’ingegner Santariga. In una occasione specifica glieli consegnai io personalmente quei blocchetti contenenti alcuni buoni. In quell’occasione era molto seccato e faceva notevoli pressioni. Io rappresentai anche l’impossibilità di corrispondere denaro in contante per un’azienda in liquidazione ed egli mi dava anche consigli su come operare pochè gli interessava esclusivamente quanto richiesto. Io ricevuto svariate volte tali richieste e cercavo in tutti i modi di tenerlo buono”.
Il motivo di tutte queste attenzioni nei confronti del dirigente del provveditorato lo ha spiegato così ai finanzieri: “Lo ritenevo persona poco trasparente e comunque un interlocutore della Prismo che avrebbe potuto, in caso di dissidi, avere atteggiamenti volutamente ostili o dannosi nei confronti dell’azienda. Mi suggeriva coanche le ditte di cui avvalermi nello svolgimento delle opere”.





