L’AQUILA – Il dirigente del settore Politiche internazionali della Regione Abruzzo, Giovanna Andreola, arrestata nell’ambito dell’operazione denominata “Caligola”, nei giorni scorsi, prima verbalmente, poi per iscritto, aveva rimesso nelle mani del presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, il mandato in riferimento alle sue deleghe da dirigente e a quello di autorità di gestione del programma comunitario di cooperazione trasfrontaliero Ipa-Adriatico.

La decisione, resa nota dal legale del dirigente, Francesco Carli, è stata adottata dall’Andreola dopo che nei giorni scorsi il quotidiano Il Messaggero aveva anticipato l’esistenza dell’inchiesta.

Sia l’Andreola, sia il marito Michele Galdi, finito ai domiciliari nell’ambito della stessa inchiesta, hanno parlato a lungo con i magistrati con gli interrogatori terminati da poco al Tribunale dell’Aquila.

“Hanno risposto a tutte le domande rigettando gli addebiti – ha spiegato l’avvocato Carli – hanno dato anche una loro lettura e interpretazione di tutto quello che emerge nelle intercettazioni, sono state date precisazioni di ordine tecnico soprattutto da parte della dottoressa Andreola”.

“Naturalmente – ha precisato il legale – è una questione che va approfondita, tutti devono farlo, c’è un lavoro imponente da parte degli inquirenti che va valutato, rispettato ed esaminato con attenzione, però la prima sensazione è che la realtà delle cose contestate è suscettibile di una lettura diversa da quella che per ora è stata data”.

Carli ha poi aggiunto di aver spiegato ai suoi assistiti “la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere per esaminare e approfondire prima i documenti e anche le carte personali a disposizione”.

Invece la dottoressa Andreola e l’ingegner Galdi “hanno deciso di rispondere alle domande dei magistrati perché a loro sembrava di avere un quadro relativamente chiaro sulla vicenda. Naturalmente – ha affermato il legale – riservandosi di puntualizzare eventuali aspetti”.

Carli ha concluso svelando di aver chiesto “la revoca o l’attenuazione delle misure”.

Secondo quanto si è appreso, il gip del Tribunale dell’Aquila, Marco Billi, farà conoscere in serata le decisioni in merito a eventuali modifiche dei provvedimenti scattati questa mattina.