L’AQUILA – È una bella storia di onestà e sincerità quella che arriva dall’Aquila, di quelle che regalano un barlume di luce e speranza in tempi di scoramento e sfiducia.

Durante i lavori di riparazione e ristrutturazione di una palazzina situata in via delle Svolte nel quartiere di Pettino, nei pressi del centro commerciale Amiternum, un assistente di cantiere ha ritrovato ieri mattina del denaro tra gli inerti e i calcinacci: venti milioni di vecchie lire, del vecchio conio come direbbe Paolo Bonolis.

L’uomo, dipendente della ditta Fam-Tecnolavori dell’Aquila, ha immediatamente avvertito il proprietario dell’immobile per restituirgli la somma che, al cambio attuale si attesterebbe attorno ai ventimila euro.

“La persona in questione, un assistente di cantiere di Tempera (L’Aquila) – spiega Massimo Maurizi, titolare dell’azienda di costruzioni – non esitato un attimo per avvisare il proprietario del denaro. È un mio fidato collaboratore ed il gesto di oggi è la dimostrazione del suo alto valore morale, oltre che professionale”.

Stando alle direttive della Banca d’Italia, però, il termine ultimo per cambiare le lire in euro è scaduto il 7 dicembre scorso.

“Anche se fossero stati cinquecentomila euro avrebbe fatto lo stesso, ci posso mettere la mano sul fuoco. La questione dei termini per il cambio lira-euro non  è stata nemmeno presa in considerazione al momento della restituzione dei soldi.  È una questione che adesso riguarda il proprietario di quel denaro. Ciò che è accaduto oggi, però, è dimostra come siano tante le persone oneste e pulite che lavorano all’Aquila nella ricostruzione”. (g.a.)