L’AQUILA – Gianfranco Giuliante è pronto a candidarsi sindaco dell’Aquila nelle elezioni della prossima primavera.
E nella giornata di oggi verranno ufficializzate le primarie del centrodestra con una conferenza stampa. Conferenza di cui, però, il coordinatore regionale Pdl, senatore Filippo Piccone, non sapeva, come ci dichiara.
Una mossa che dovrebbe interessare anche il candidato fin qui più accreditato, Giorgio De Matteis, che per ora rimane prudente: “Vedremo cosa dirà Giuliante. Io e lui alle primarie? Non fatemi i quiz”.
L’assessore regionale alla Protezione civile, attuale segretario provinciale del Popolo della libertà, ha sciolto la riserva nel corso della cena in un ristorante del capoluogo della “fronda aquilana” del Pdl di cui ha riferito AbruzzoWeb, un incontro condito da battute al vetriolo contro il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e lo stesso leader abruzzese Piccone
Preannunciata da questo giornale, la scelta di Giuliante era stata una mossa studiata a tavolino per sbarrare la strada al più accredidato concorrente del centrodestra, il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, che ha già dalla sua parte il governatore e il coordinatore del Pdl, nonché alcune “quinte colonne” del maggiore partito della coalizione, come il direttore regionale dei Trasporti Carla Mannetti, della fazione anti-giuliantiana, e vari alleati minori, in particolare La Destra, il cui segretario regionale è Luigi D’Eramo, consigliere e assessore provinciale all’Aquila.
Durante la cena dei “congiurati” anche il consigliere comunale del gruppo di Forza Italia Enzo Lombardi, ex senatore e primo cittadino aquilano in quota democristiana a cavallo tra gli ’80 e i ’90, si è dichiarato pronto, se necessario, a mettere a disposizione il proprio nome da spendere sul tavolo cittadino.
I presenti (molti consiglieri comunali di centrodestra, l’assessore provinciale Guido Liris e vari dirigenti pidiellini) hanno pure rilanciato l’idea delle primarie per la scelta del “cavallo” che dovrà correre contro il centrosinistra, ben sapendo che De Matteis è nettamente contrario all’ipotesi di sottoporsi a questo tipo di consultazioni che potrebbero rivelarsi una trappola.
“Primarie aperte a tutti gli iscritti ai partiti del centrodestra – riferisce un anonimo ‘frondista’ – e a quelli che chiederanno di essere inseriti in una sorta di lista di simpatizzanti e potenziali sostenitori, un po’ come accade negli Stati uniti, dove questa forma di rapporto con gli elettori è consolidata da una prassi ultracentenaria”.
Dentro il partito, però, ci sono alcune importanti resistenze allo svolgimento delle primarie: su tutti lo stesso Piccone, per questo oggetto degli strali degli insorti aquilani, che vuole blindare dai “malpancisti” la candidatura a sindaco di Avezzano (L’Aquila) del suo avvocato Antonio Milo. La strategia, dunque, è non svolgere le consultazioni da nessuna parte per giustificare il fatto che non si debbano fare nella città marsicana.
Un gioco che non piace per niente a Giuliante, Lombardi & co. che sono pronti a vendere cara la pelle pur di non farsi passare sopra la testa l’investitura dall’alto di De Matteis.
Da parte sua, l’esponente del Movimento per le autonomie freme perché si rende conto che le rassicurazioni avute da una parte del Pdl, per quanto provengano da rappresentanti autorevoli, potrebbero cozzare con le battagliere contromisure dei suoi detrattori, facendo saltare gli schemi. Perciò De Matteis ha ripreso in seria considerazione la possibilità di ufficializzare subito la sua candidatura, così come gli suggeriscono i suoi più impazienti fedelissimi, con il sostegno di alcune liste civiche per farsi “correre dietro” dal resto del centrodestra.
Un’evenienza, quest’ultima, che aprirebbe un doppio scenario. Il primo è quello con il centrodestra spaccato in due, costretto a misurare la forza dei contendenti al primo turno delle votazioni, un rischio enorme sia per Giuliante che per De Matteis: chi dovesse uscirne sconfitto vedrebbe compromessa la propria decennale carriera politica. Oltre al dato, per niente trascurabile, che sarebbe impresa quasi impossibile rimettere assieme i cocci nell’eventuale ballottaggio.
La seconda prospettiva, più plausibile, è che alla fine i duellanti potrebbero venire a più miti consigli su pressioni “alte” e stringere un patto di non belligeranza attraverso pesanti concessioni fatte alla parte che dovesse rinunciare a esprimere il nome del candidato sindaco. Una versione riveduta e corretta di quanto già visto durante il periodo 1998-2007 in cui il centrodestra ha guidato il Comune, con le leve della macchina amministrativa manovrate da un “cerchio magico” composto da poche persone.
Durante le due legislature di Biagio Tempesta, infatti, le scelte più importanti prese dal governo municipale, dall’urbanistica ai rifiuti, dalle grandi opere alla gestione delle aziende municipalizzate, erano sempre filtrate da un politburo formato, oltre che dal sindaco, da Giuliante per Alleanza nazionale, da Pierluigi Tancredi per Forza Italia e da Giuseppe Placidi per l’Udc.
Resta da capire chi farà il primo passo in questa direzione di riconciliazione: un ruolo che, teoricamente, spetterebbe a De Matteis, ma il carattere spigoloso e orgoglioso che tutti conoscono lo frena. Giuliante ha fatto le sue mosse e ora aspetta, neanche lui farà passi successivi. Molto più facile, perciò, che il compito venga assegnato agli “sherpa” dei due fronti, gente di buona volontà mandata in avanscoperta a sondare il campo nemico.
Su una cosa, infatti, dall’una e dall’altra parte concordano: il tempo dei tatticismi è finito, se il centrodestra vuole puntare a riconquistare la città deve fare presto.
GIULIANTE ANNUNCIA PRIMARIE, PICCONE CADE DALLE NUVOLE
Cade dalle nuvole il coordinatore del Pdl, senatore Filippo Piccone, alla notizia della convocazione di una conferenza stampa per la presentazione delle primarie del centrodestra per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila.
Alla conferenza stampa parteciperanno il segretario provinciale del partito azzurro, Gianfranco Giuliante, più esponenti locali del Pdl.
“Non ne so niente – spiega il senatore – Voglio prima parlare con Giuliante per capire il senso della sua convocazione di conferenza stampa”.
Ad oggi, infatti, non c’è alcuna convocazione da parte dai vertici del partito delle primarie, che pure in più occasioni sono state annunciate dal segretario nazionale, Angelino Alfano.
Non è ancora chiaro, infatti, con quali regole si svolgeranno, chi vi potrà prendervi parte, se saranno aperte solo agli iscritti o alla città e quando si dovrebbero tenere. (g.a.)
DE MATTEIS: ”IO ALLE PRIMARIE CON GIANFRANCO? NON FATEMI I QUIZ”
“Domani Gianfranco Giuliante ha convocato una conferenza stampa? Ne prendo atto, vedremo cosa dirà”.
Questa la replica sibillina del vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, tra i più accreditati candidati sindaci di centrodestra per le amministrative 2012 nel capoluogo, alla mossa dell’assessore regionale aquilano che potrebbe annunciare la sua discesa in campo.
Alla domanda se potrebbe essere interessato a partecipare alle primarie del centrodestra, De Matteis svicola con una battuta: “Non fatemi i quiz”. (alb.or.)
GIULIANTE LANCIA LE PRIMARIE PER STANARE PICCONE
Stanare il coordinatore regionale del Popolo della libertà, Filippo Piccone, per capire le sue reali intenzioni sulle elezioni amministrative dell’Aquila della prossima primavera.
È questo l’obiettivo della conferenza stampa sulle primarie convocata per domani dall’assessore regionale alla Protezione civile e segretario provinciale del Pdl Gianfranco Giuliante.
Il tema dell’incontro con i giornalisti è “Indizione elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco del centrodestra per le amministrative del comune dell’Aquila in programma nella primavera 2012”.
Detta così suona in maniera chiara: Giuliante ribadirà la necessità di consultazioni popolari per la scelta della persona che dovrà sfidare il centrosinistra, in linea con le indicazioni date dal segretario nazionale del partito, Angelino Alfano. In realtà, nonostante sia il maggior esponente locale del Pdl, l’assessore regionale non ha alcun potere per convocare le primarie, per cui la strategia è provocatoriamente sottile e punta a mettere in mano al vertice regionale pidiellino il classico “cerino acceso”.
A quel punto Piccone avrà due strade: opporre un no, di fatto dando evidenza ai sospetti che in molti hanno e cioè che avrebbe già concesso un sostanziale ok alla candidatura del vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, oppure assentire alle primarie, cosa che però gli aprirebbe un fronte dentro casa, visto che ad Avezzano (L’Aquila) vuole indicare alla carica di potenziale primo cittadino il suo avvocato Antonio Milo, mentre alcuni assessori e consiglieri marsicani “malpancisti” premono per dare voce alla cittadinanza.
Non è un caso, quindi, se la notizia della conferenza stampa, come ha ammesso ad AbruzzoWeb, ha fatto cadere dalle nuvole Piccone.
Non solo, la manovra è ancor più sottile: Giuliante non ha indicato per l’appuntamento la sede locale del Pdl, proprio per evitare ripercussioni gerarchiche, ma gli uffici del Comune dell’Aquila a Villa Gioia.
Sembra un dettaglio banale ma non lo è affatto. È prassi consolidata, infatti, che gli eletti negli enti dove per andare avanti servono le preferenze godono di una sorta di “zona franca” che gli consente maggiore agibilità di manovra, proprio in virtù del ruolo conferito dai cittadini. Quindi anche se volasse qualche parola grossa di troppo, potrebbe intervenire anche una sorta di salvacondotto. E c’è da giurarci che la richiesta di autorizzazione al Comune sia stata formalizzata non da Giuliante stesso ma da qualcuno che sta condividendo con lui questo percorso “frondista”, come il consigliere comunale di Forza Italia Enzo Lombardi, per esempio.
Nel centrodestra, dunque, si inizia a fare sul serio: le carte sono date, i giocatori si sono studiati a lungo, le ostilità sono aperte. (pi.bi.)






