ROMA – Nel mondo dei social network e in particolare di Facebook, non è ben tollerata l’inclinazione all’introspezione, in altre parole, la tristezza e neanche la verve politica nel commentare l’attualità.
Pena il “defriended”, la cancellazione dalla lista degli amici. Lo ha scoperto una ricerca della Nielsen McKinsey: non sono graditi i commenti offensivi (55 per cento), insieme al tentativo di vendere qualcosa (39 per cento) e alla mancanza di interazioni con gli altri (20 per cento).



