PESCARA – “La scelta di organizzare questo importante appuntamento in Abruzzo sottolinea l’attenzione che la Comunità europea riserva alla nostra regione, non più considerata la “Cenerentola” delle regioni d’Europa, in quanto in questi ultimi anni ha dimostrato grande capacità sia di programmazione, sia di progettualità sia di spesa non solo per quanto riguarda l’agricoltura ma anche per quanto riguarda la pesca. Prima di oggi, infatti, una sola volta questo Comitato non si è riunito a Roma; due anni fa si è svolto in Sardegna a Castelsardo”.
L’assessore alla Pesca, Mauro Febbo, ha fatto gli onori i lavori in occasione del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo del Fondo Europeo per la Pesca 2007/2013 che si è svolto oggi nella cornice di Palazzo D’Avalos a Vasto. All’importante Comitato hanno partecipato i rappresentanti della Direzione Generale della Pesca e Affari Marittimi della Commissione Europea, del Ministero delle Politiche Agricole Direzione Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura, di tutte le Regioni italiane, delle organizzazioni professionali e delle associazioni di categoria nazionali del settore pesca. Mauro Febbo ha sottolineato alcuni dati rilevanti emersi nel corso della riunione.
“Quest’anno tutte le Regioni si sono indirizzate verso l’attuazione dell’Asse IV, così come indicato dalla Commissione europea, con l’approvazione dei Bandi per la costituzione dei Gruppi di Azione costiera”.
Ai tre gruppi esistenti a livello nazionale, si sono aggiunti ben due GAC abruzzesi, uno in provincia di Chieti e uno in provincia di Teramo, che sono stati appena assegnati per una spesa di 2 milioni 400 mila euro. Il GAC, partenariato composto da rappresentanti del settore alieutico locale, di altri settori economici e di organismi pubblici, elabora un PSL (Piano di sviluppo locale) e punta ad inserire meglio la pesca nell’economia del territorio, creando sinergie e interazioni con altri settori economici. In particolare, punta a rendere il settore alieutico parte attiva nella promozione turistica dell’area. Per quanto riguarda gli Assi prioritari del Fep, Asse I e Asse II, i dati ufficiali, fermi al 10 novembre, mostrano come grazie alla performance positiva di spesa da parte delle Regioni Fuori Convergenza si eviterebbe il disimpegno automatico dei fondi europei.
“Se anche l’Abruzzo ha raggiunto ha centrato pienamente il suo obiettivo, così come da indicazioni della Commissione europea, con una spesa di 1.168.502 euro, – ha proseguito Febbo – lo stesso non si può dire per le Regioni cosiddette Obiettivo convergenza che, sempre in base ai dati attuali, non raggiungerebbero l’obiettivo di spesa.
“La notizia positiva è che, nel corso della riunione, – ha continuato l’assessore – i rappresentanti di queste Regioni hanno garantito il massimo impegno affinché si riesca ad evitare il disimpegno. Sempre nel corso della discussione tra i membri del Comitato – conclude Febbo – sono emerse ulteriori tematiche che saranno sottoposte al Ministero con l’obiettivo di sbloccare e portare avanti ulteriori progetti di rilancio”.





