PESCARA – Raccolti 50 mila euro per sostenere la Fondazione Genti d’Abruzzo.
I tagli operati negli ultimi anni dai governi che si sono succeduti al “trono” nel nostro paese hanno costretto il settore cultura, e non solo, a racimolare quattrini con i mezzi più disparati, aiutandosi talvolta con aste di beneficenza a favore degli operatori del settore.
Stavolta purtroppo è toccato ad una delle realtà più importanti della nostra regione: il Museo Genti d’Abruzzo di corso Manthonè a Pescara, che ospita opere e testimonianze della cultura e tradizione del nostro territorio.
Da sempre registrato “all’anagrafe” come Fondazione Genti d’Abruzzo, poco aiutato in passato e ora ancor meno, l’istituzione si è dovuta inventare un’asta di opere d’arte il cui ricavato servirà a “pagare le bollette” del museo che naviga in brutte acque.
L’asta, che si è tenuta domenica scorsa nella sala Favetta del museo, ha visto la registrazione e l’interesse di numerosissimi acquirenti sin dai giorni precedenti, e per l’esattezza dal 23 novembre al 3 dicembre, periodo durante il quale le opere sono state esposte all’interno del museo proprio per dar modo agli acquirenti di scegliere e valutare bene le offerte da fare.
Un totale di circa 100 opere d’arte donate dagli stessi artisti alla fondazione per concedere alla stessa un po’ di liquidi. L’iniziativa nasce dall’esperienza positiva dei “Cento artisti per L’Aquila” durante la quale sono stati raccolti fondi importanti per le istituzioni culturali del capoluogo colpito dal sisma.
Con la stessa filosofia si è pensato di chiedere aiuto a chi è ancora innamorato dell’arte. Tutte le opere sono state scelte, a volte realizzate appositamente, e regalate dagli artisti, tutti di altissimo livello, al museo.
Esponenti della generazione anni ’30: Getulio Alviani, Nanni Balestrini, Vincenzo Balsamo, Enrico Castellani, Giosetta Fioroni, Marco Gastini, Renato Mambor, Gino Marotta, Hidetoshi Nagasawa, Concetto Pozzati, Giuseppe Spagnulo, Tino Stefanoni, Claudio Verna.
Altri della generazione anni ’50: Domenico Bianchi, Tommaso Cascella, Bruno Ceccobelli, Marco Cingolani, Gianni Dessì, Omar Galliani, Luigi Mainolfi, Gian Marco Montesano, Nuncio Di Stefano, Piero Pizzi Cannella, Medhat Shafik, Marco Tirelli.
I maestri del ‘900: Antonio Bueno, Domenico Cantatore, Michele Cascella, Bruno Cassinari, Giuseppe Casetti, Antonio Corpora, Gianni Dova, Salvatore Fiume, Felicita Frai, Franco Gentilini, Umberto Mastroianni, Francesco Messina, Luciano Minguzzi, Ennio Morlotti, Antonio Possenti, Domenico Purificato, Franco Rognoni, Bruno Saetti, Giuseppe Santomaso, Orfeo Tamburi, Ernesto Treccani, Renzo Vespignani.
Le opere provenienti dall’iniziativa “Cento artisti per L’Aquila” sono di: Giorgio Cattani, Enrico Della Torre, Ferruccio Gard, Sergio Lombardo, Lucia Marcucci, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti ed Ernesto Tatafiore.
Grazie a tutti loro la Fondazione ha potuto mettere su questa iniziativa e raccogliere un totale di più di 50 mila euro. Le prime a essere state battute sono state quelle dei maestri del ‘900 italiano, tutte con base d’asta di 100 euro, a seguire i pezzi unici donati dai sostenitori dell’iniziativa “Cento Artisti per L’Aquila”, partiti da un quinto del valore stimato, e per finire tutti gli altri artisti le cui opere hanno avuto un prezzo di partenza di 1.000 euro ciascuna.
Il risultato è stato ottimo, non c’è dubbio ma forse è il caso di chiedersi se sia giusto “svendere” opere di valore per sostenere le spese di un’istituzione come il museo pescarese o comunque dover ricorrere a certi mezzi per essere sicuri di poter continuare a far conoscere l’arte in Italia.






