L’AQUILA – “Voi dovete avere il coraggio non di restaurarla, ma di ricostruire questa città. Siete aquilani, porca miseria! Siete abruzzesi. E fatelo, no?”.
Un anno dopo, è opportunto riproporre integralmente perché ancora molto valido l’appello al capoluogo di Mario Monicelli, regista scomparso il 29 novembre 2010 togliendosi la vita a 95 anni suonati.
Nel post-terremoto il creatore di Amici miei, Guardie ladri e I soliti ignoti si era legato a doppio filo all’Aquila, in particolare accettando di comparire nel corto Crepati dentro di Francesco Paolucci, che raccoglieva i video messaggi di 30 intellettuali alla vigilia della manifestazione “Sos L’Aquila chiama Italia”.
Così come nel giorno della morte erano state decine le testimonianze d’affetto degli aquilani, anche oggi per l’anniversario sulla rete sociale di Facebook gli aquilani scrivono ancora messaggi per Monicelli.
Il modo migliore per omaggiarlo, comunque, resta quello di rispondere al suo invito: ricostruire la città. (alb.or.)



