L’AQUILA – Grande attesa per lo spettacolo di Giobbe Covatta di sabato 3 dicembre: il noto comico, infatti, si esibirà all’Auditorium della Guardia di Finanza con il gruppo di medici-musicisti aquilani Sale Chiodato e con la partecipazione del Teatro dell’Uovo.

Lo spettacolo è stato organizzato del Rotary Club L’Aquila Gran Sasso per raccogliere fondi per la ricostruzione del blocco A della Facoltà d’Ingegneria dell’Aquila e questa mattina è stato presentato, in conferenza stampa, dalla presidente del Rotary, Giovanna Andreola, dall’assistente del governatore del distretto Rotary Umbria, Marche, Abruzzo e Molise, Sergio Basti, dal presidente del Teatro dell’Uovo, Ezio Rainaldi, dal direttore artistico del Teatro dell’Uovo, Antonio Massena e da Walter Marola, membro dei Sale Chiodato.
 
“Il Rotary – ha spiegato Basti – dopo il terremoto, grazie all’allora governatore distrettuale Giorgio Splendiani che è dell’Aquila, si è mosso a livello internazionale, autotassandosi, per raccogliere fondi per la nostra città. Il Rotary L’Aquila Gran Sasso ha impiegato questi finanziamenti per la ricostruzione di una parte della Facoltà d’Ingegneria duramente colpita dal sisma”.
 
Il progetto è stato presentato da un team di ingegneri, architetti e tecnici membri del Rotary L’Aquila, ma anche di altri club Rotary italiani, e fino a oggi è costato un milione 200 mila euro.
 
“Abbiamo lavorato in economia impiegando risorse interne al club, tra ingegneri e architetti. Il Rotary solitamente non fa beneficenza, ma usa direttamente i fondi raccolti. Se non avessimo lavorato così il progetto sarebbe costato più del doppio. Per fine anno pensiamo di poter consegnare la struttura ultimata”, ha chiarito Basti.
 
In corso d’opera alcuni problemi tecnici hanno aumentato i costi, per questo motivo è stato organizzato lo spettacolo con Covatta, per raccogliere parte dei 500 mila euro che mancano per ultimare i lavori, ma anche “per creare un momento di aggregazione culturale e sociale, momenti che nella nostra città, oggi, è difficile organizzare, ma, proprio per questo, sono necessari”, ha commentato l’Andreola.
 
“Per l’evento di sabato – ha continuato l’Andreola – noi del Rotary dobbiamo ringraziare l’impegno del Teatro dell’Uovo, della Regione Abruzzo, nella persona del presidente Gianni Chiodi che ha chiesto e ottenuto la sala dell’Auditorium, ma anche i Sale Chiodato che affiancheranno Covatta sul palco. Inoltre un ringraziamento va anche alle sezioni giovanili del club il Rotaract e l’Interact che, fino a oggi, ci hanno aiutato a raccogliere i fondi”.
 
Massena, amico di Covatta, ha voluto porre l’attenzione sul carattere peculiare dello spettacolo di sabato sera “Giobbe ha accettato di partecipare perché la serata, grazie all’intervento dei Sale Chiodato, si prefigura come qualcosa di particolare. Lui improvviserà sui suoi noti canovacci e i Sale Chiodato dovranno riuscire a interagire musicalmente con la sua performance. Il suo intervento è assolutamente gratuito. Già dopo il terremoto, nel settembre del 2009, era venuto a fare l’anteprima del suo spettacolo Trenta all’Aquila, mosso dal desiderio di esserci vicino dopo il sisma”.
 
“Questo è un piccolo passo per la ricostruzione – ha aggiunto Rainaldi – ma noi dell’Uovo pensiamo che sia importante organizzare momenti di aggregazione e di molteplici sinergie. Questo dà alla nostra presenza e al nostro lavoro all’Aquila un senso. Speriamo di poter raccogliere una cifra considerevole e in futuro poter replicare eventi del genere”.
 
Covatta, che dal 1999 collabora con il Teatro dell’Uovo, sarà sul palco con i Sale Chiodato che ultimamente sono stati più volte sotto i riflettori. La band di medici, durante la Perdonanza 2011, con il loro concerto in piazza Palazzo ha fatto commuovere la platea, per la forza della musica e dei testi, incentrati sul terremoto. 
 
L’ultimo impegno li ha visti al Ridotto del Teatro Comunale, per presentare l’uscita del loro Dvd con le tre canzoni sul terremoto e altri pezzi inediti. 
 
“Ci sembra un grande impegno dover affiancare un comico dello spessore di Covatta – ha detto Marola – ma per noi l’importante e vedere le persone coinvolte e soprattutto creare un pretesto per farle incontrare e stare insieme”.
 
L’appuntamento è per tutti sabato sera alle 21.15, i biglietti (intero 15 euro, ridotto 10 euro), possono essere acquistati presso il Grande Hotel, nella sede del Teatro dell’Uovo e presso l’Agenzia Reale assicurazioni.
 
Grazie al Rotary Club L’Aquila Gran Sasso i laboratori della Facoltà d’Ingegneria sono già funzionanti e sono stati usati per fare i test sui materiali impiegati nella costruzione dei vari Progetti C.a.s.e. e per la ricostruzione delle abitazioni dell’Aquila.
 
“Il nostro intento è stato quello di rendere subito agibili i laboratori, per farli tornare funzionanti e impedire che l’Università dell’Aquila morisse con il sisma”, ha concluso Basti. (a.c.)