L’AQUILA – Forse per la crisi, l’Abruzzo ha fatto registrare una flessione del 2,7 per cento di raccolta nella giornata nazionale della Colletta alimentare: 211,72 tonnellate di prodotti donate contro le 217 del 2010, quando c’era stato un +4,8 per cento rispetto al 2009, anno del terremoto.

Nel dettaglio, Pescara è stata la provincia con la flessione percentuale maggiore rispetto al donato: 62,291 tonnellate (70 nel 2010, 62,614 nel 2009).

Teramo e la sua provincia, così come Chieti e la sua, hanno confermato il trend positivo prima del 2009 e poi del 2010, rispettivamente con 62,756 e 55,12 tonnellate.

Infine, la raccolta di alimenti nel capoluogo di regione e nella sua provincia è stata di 31,55.

Una tonnellata in meno rispetto allo scorso anno ma oltre tre tonnellate in più di quelle raccolte l’anno del terremoto.

I volontari coinvolti sono stati oltre 4 mila in circa 200 punti vendita di tutta la regione.

Sin dai prossimi giorni inizierà la distribuzione dei prodotti agli oltre 33 mila poveri dell’Abruzzo assistiti dal Banco alimentare attraverso 193 enti convenzionati

“La nostra gratitudine – afferma il presidente del Banco in Abruzzo, Luigi Nigliato – è immensa: ieri, ancora una volta, si è ripetuto uno spettacolo di gratuità e coinvolgimento, ancora più bello se si pensa al periodo di crisi che stiamo attraversando”.

“Nonostante tutto – ha concluso Nigliato – chi ha non perde l’occasione di condividere con chi non ha, o ha di meno: è l’ennesima, commovente testimonianza di un sentimento di carità profondamente radicato nel nostro popolo”.