PESCARA – È stata eseguita oggi l’autopsia sullo scheletro ritrovato ieri a Città Sant’Angelo (Pescara), che è quello di Fabrizio Coletta, 43 anni, romano, scomparso dalla Capitale la mattina del 6 luglio.
Negli abiti indossati dallo scheletro, trovato appeso ad una corda in un’area verde in località Fonte Umano, i carabinieri della compagnia di Montesilvano, agli ordini del capitano Enzo Marinelli, hanno scovato ieri il codice fiscale di Coletta, che ha consentito l’identificazione.
Nel corso dell’autopsia è stato eseguito un prelievo di midollo per l’esame del Dna.
Non sarebbero emerse novità rispetto all’ipotesi avanzata inizialmente di suicidio per impiccamento e la salma è stata restituita ai familiari.
L’uomo era depresso a seguito della fine del matrimonio e aveva annunciato di volersi uccidere.
La scomparsa è stata denunciata il 7 luglio dal padre, a Roma, e la trasmissione “Chi l’ha visto” si era occupata subito dopo del caso lanciando un appello.






