L’AQUILA – Potrebbero esserci sviluppi a breve sulla vicenda della giovane studentessa universitaria di 20 anni picchiata e rapinata due giorni fa.
Sulle indagini, condotte dagli agenti della Squadra mobile della Questura dell’Aquila diretti dal sostituto commissario Sabatino Romano, vige il massimo riserbo ma da stando a quanto appreso, dalla descrizione e dalla parlata dagli aggressori e pressoché certo che si tratti di uomini di origine straniera.
Lo stesso Romano si è detto fiducioso sul futuro esito delle indagini, “sicuramente ci saranno degli sviluppi” ha dichiarato.
L’aggredita è una giovane originaria di Foggia che si trova in città per motivi di studio, che due pomeriggi fa si stava recando piedi diretta al Mc Donald’s, dove lavora part-time per mantenersi gli studi.
I due uomini, che poco prima stavano parlando tra loro, hanno aggredito la ragazza lungo la strada statale 80, in prossimità del distributore di benzina “Total” e l’hanno trascinata in un luogo buio, prendendola a pugni sul volto e rapinandola di soli dieci euro.
La vicenda ha creato sconcerto e rabbia in città, suscitando la reazione del capogruppo della Destra, Luigi D’Eramo, che ha dichiarato “L’Aquila non è più una città sicura” e di Azione universitaria “La città è in mano ai balordi”.
Solidarietà è giunta anche dal presidente della Consulta per stranieri, Gamal Bouchaib, che in una nota ha espresso vicinanza nei confronti della studentessa. (g.a.)
BOUCHAIB: “INDIGNATI PER COMPORTAENTI CHE NON HANNO NE’ RAZZA NE’ ETNIA”
“Con queste righe vogliamo stringere in un abbraccio alla ragazza universitaria aggredita per una decina di euro ed esprimere la nostra rabbia per l’ennesimo episodio di violenza che vedere come attori gli stranieri” è una netta condanna del presidente della consulta stranieri al comune dell’Aquila Gamal Bouchaib per quanto riguarda la violenza subita dalla ragazza universitari pochi giorni fa.
“Anche noi siamo indignati di questi comportamenti che non hanno né razza ne etnia perché la delinquenza non può essere colorata ma fermata e condannata” continua il presidente.
“Noi, consulta e associazioni di stranieri andremo a trovare la ragazza per solidarietà e chiediamo ai responsabili di questa città, alle forze dell’ordine, di garantire l’incolumità di ogni donna, di ogni uomo, e di predisporre modalità di intervento per fronteggiare gli episodi di aggressione contro le donne verso le quali è più cruenta e impunita la violenza che si respira nei luoghi pubblici e per le strade della nostra città”.






