PESCARA – Almeno un migliaio di persone, tra studenti delle scuole superiori, Cobas, giovani Cobas e militanti del Partito di alternativa comunista (Pdac), ha sfilato oggi in corteo a Pescara, per chiedere maggiore attenzione alle esigenze dei giovani e scuole più sicure, nell’ambito della giornata internazionale di mobilitazione studentesca contro la crisi.
Una delegazione ha incontrato, nella sala consiliare del Comune di Pescara, il vice sindaco, Berardino Fiorilli, per sollecitare la creazione di un centro di aggregazione giovanile.
Più tardi i ragazzi sono andati dall’assessore provinciale all’Edilizia scolastica e alla Pubblica istruzione e vice presidente della Provincia, Fabrizio Rapposelli, per consegnare un rapporto “sulle reali condizioni degli edifici scolastici pescaresi”.
Rapposelli ha ascoltato le problematiche poste all’attenzione delle istituzioni dai giovani, ha ricordato il lavoro svolto dall’assessorato per tutto ciò che riguarda il mondo della scuola e si è detto anche disponibile a un altro appuntamento per esaminare le singole questioni che interessano direttamente le strutture di competenza dell’ente.
“Abbiamo promosso una netta inversione di tendenza rispetto al passato – ha detto l’assessore – e investito notevolmente sulla scuola, dimostrando un’attenzione considerevole per questo settore”.
“Non tutto – ha proseguito – può essere risolto in un sol colpo ma bisogna programmare con attenzione, e stiamo facendo anche questo. In questi due anni e mezzo, comunque, abbiamo affrontato in modo risolutivo alcuni nodi fondamentali esistenti sul territorio e mi riferisco alle sedi dell’Acerbo, dell’Alberghiero, del liceo Galilei, del Volta, del Da Vinci e del D’Ascanio, solo per fare alcuni nomi”.
Rapposelli ha sottolineato poi di voler andare “incontro alle esigenze degli studenti” e per questo ha assicurato che, se esistono problematiche da risolvere, “saranno analizzate prossimamente con i giovani” e proprio a garanzia del suo interessamento ha promosso già questa mattina un incontro tra i partecipanti alla manifestazione e un rappresentante della Gtm, in modo da affrontare subito la richiesta dei bus notturni.
Partito attorno alle 9 da piazza Salotto, il corteo ha sfilato per le vie del centro di Pescara.
C’è stata anche una tappa davanti alla sede di Bankitalia per rispedire simbolicamente al mittente la lettera della Bce, per poi arrivare in piazza Italia.
Tanti gli slogan e gli striscioni, come ad esempio “Ridateci il futuro” e “Stop alla precarietà”.
A controllare che la manifestazione studentesca si svolgesse senza problemi c’erano gli uomini delle forze dell’ordine.





