L’AQUILA – Massimo Cialente è ufficialmente il candidato del Partito democratico alle primarie di centrosinistra in vista delle elezioni comunali dell’Aquila della prossima primavera.

Il primo cittadino in carica lo ha confermato oggi pomeriggio ad AbruzzoWeb, dopo che nei giorni scorsi erano trapelate alcune notizie che lo vedevano fare un passo indietro in favore del deputato del Pd Giovanni Lolli.

La decisione finale, come rivelato dallo stesso Cialente, è giunta al termine di una nottata tormentata, preceduta dalla telefonata da Roma di un pezzo grosso del Pd nazionale che invitava il sindaco a sciogliere entro oggi la riserva.

In tutta fretta, quindi, è stata convocata una riunione presso gli uffici di Villa Gioia cui hanno preso parte Lolli, il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, quello provinciale, Mario Mazzetti, l’assessore comunale alle Politiche sociali Stefania Pezzopane e il direttivo locale democrat.

Alcuni, i pro-Lolli, sono arrivati con le facce cupe per aver appreso in anticipo da AbruzzoWeb la notizia della scelta di Cialente prima ancora di esserne stati messi a conoscenza.

Il vertice si è concluso intorno alle 17. “La prima cosa che farò – ha detto Cialente alla fine dell’incontro – sarà avvertire di questa mia scelta gli alleati della coalizione”.

CIALENTE: ”L’HO FATTO PER AMORE DELLA CITTA”’

“Ho preso la decisione al termine di una notte tormentata, alla fine ha prevalso il mio amore per la città”.

Lo dice ad AbruzzoWeb il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, al termine del vertice del Partito democratico in cui ha annunciato la sua volontà di correre alle primarie che dovranno scegliere il candidato del centrosinistra per le elezioni amministrative del capoluogo della prossima primavera.

La voce del sindaco è distesa, si capisce che si è liberato di un peso che gli pesava da tempo sulle sue spalle, anche se è consapevole dei problemi che dovrà affrontare ma, almeno per oggi, è un uomo sereno.

“Vengo da anni difficili e so che mi sto caricando di nuove responsabilità – aggiunge – ma se non avessi fatto questa scelta l’avrei vissuta come una specie di fuga”.

Sui suoi rapporti con il deputato democrat Giovanni Lolli, dato da molti come il suo principale competitore per l’investitura alle primarie, chiarisce: “Giovanni per me è come un fratello, in questi giorni ci siamo sentiti spesso per la questione della legge sul terremoto in discussione alla Camera, e insieme abbiamo sorriso di questo presunto dualismo che, in realtà, non c’è mai stato”.

“Anche se – ammette il primo cittadino – ci sono voci discordanti dentro il partito, come quella del consigliere comunale Vincenzo Rivera, che è stato molto critico nei miei confronti, ma io non amo l’unanimismo, per cui le posizioni critiche sono ben accette”.

“Ho già comunicato la mia decisione alla Giunta – prosegue – e passerò la serata a incontrare gli alleati della coalizione”.

“Sono molto fiducioso per questa nuova avventura che sta per cominciare”, conclude Cialente.

IL COMUNICATO UFFICIALE DEL PD

Al termine del vertice il Pd ha diramato un comunicato ufficiale: “Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha comunicato questo pomeriggio la sua disponibilità a ricandidarsi alla guida del Comune, in un percorso che veda la più ampia partecipazione dei cittadini anche attraverso le primarie”.

“L’annuncio – recita il comunicato – è avvenuto nel corso di una riunione ampia dei dirigenti cittadini del Pd aquilano, alla quale hanno partecipato anche i coordinatori dei circoli territoriali e i segretari regionale, provinciale e comunale Silvio Paolucci, Mario Mazzetti e Francesco Iritale e il deputato Giovanni Lolli“.

“Questa è un’ottima notizia per L’Aquila e per gli aquilani – spiega Paolucci – perché la città ha bisogno di Massimo Cialente, della sua determinazione e della sua affidabilità. Ora si apre una fase di grande partecipazione, con la convocazione dell’assemblea cittadina del Pd e del pieno coinvolgimento delle associazioni, dei movimenti, di tutti coloro che vogliono dare una mano a ricostruire economicamente e socialmente questa città”.

“Le elezioni dell’Aquila – conclude il segretario regionale – saranno l’obiettivo più importante delle prossime elezioni amministrative in Abruzzo e quindi l’intero Partito democratico abruzzese è mobilitato per raggiungere questo obiettivo”.

LE REAZIONI


PAOLUCCI: ”BERSANI HA SEGUITO TUTTA LA VICENDA”

“Adesso è necessario un percorso partecipato, bisogna trasferire le scelte dalle segreterie di partito alla cittadinanza”.

Lo ha annunciato il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, ad AbruzzoWeb a margine della riunione in cui il partito ha preso atto della decisione di Massimo Cialente di correre alle primarie che dovranno scegliere il candidato del centrosinistra alle elezioni comunali dell’Aquila dell’anno prossimo.

“Per il leader del Pd, Pier Luigi Bersani – ha aggiunto Paolucci – le amministrative dell’Aquila, insieme a quelle di Genova e Palermo, hanno una valenza nazionale, per questo ha seguito molto da vicino le vicende locali”.

Alcune voci ben informate, difatti, hanno rivelato che ci sono stati diversi tentativi, da parte degli esponenti aquilani vicini a Lolli, di convincere Bersani a dare la “benedizione” al turnover, l’ultimo dei quali ci sarebbe stato lunedì scorso e da quell’incontro i sostenitori del deputato sembra siano usciti con l’ok alla sua candidatura, poi evaporata alla luce degli esiti della riunione di oggi.

Paolucci, però, ha smentito: “Bersani non ha espresso preferenze, anche se quando gli è stato chiesto cosa ne pensasse di un eventuale scambio Cialente-Lolli ha risposto ‘si può fare ma la candidatura deve essere costruita bene e comunicata in maniera opportuna alla città'”.

Il segretario è ancora abbottonato, invece, sul “sondaggione” commissionato all’Ipsos: “a voi giornalisti lo darei senza problemi – ha chiuso ridendo – ma dopo aver speso 10 mila euro non vedo perché dovrei far conoscere gratis le notizie in nostro possesso al centrodestra”.    

BENEDETTI (PDCI): ”ADESSO AVANTI SENZA PRIMARIE”

“Dopo la decisione di Cialente è inutile fare le primarie”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti, esponente del Partito dei comunisti italiani.

“A mio giudizio Cialente ha svolto in maniera egregia il suo compito di primo cittadino – ha aggiunto – e la gente gli vuole bene”.

“Adesso – ha concluso Benedetti – bisogna trovare una convergenza più ampia del centrosinistra, in cui ognuno deve svolgere il proprio ruolo, a cominciare da Lolli, che è un patrimonio della città”.

LE INDISCREZIONI DELLA MATTINA

La notizia della volontà del sindaco di tentare il bis già circolava nei corridoi di Villa Gioia, sede degli uffici comunali, da questa mattina ma Cialente ha atteso il pomeriggio per lanciare definitivamente la sua candidatura.

“Le mie priorità sono la città, Massimo (inteso come se stesso, ndr) e la famiglia – aveva affermato – Non è un passo facile da compiere”.

Sulle voci che per lui pronosticavano, dopo l’abdicazione, un posto nel consiglio di amministrazione di un’importante società statale aveva troncato: “Io faccio il medico, non ho le competenze per sedere nel cda di qualche Ente o società. Io sono il sindaco di questa città”. (g.a.)