L’AQUILA – “Anziché chiedere conto al Partito democratico, unica forza che seppure all’opposizione ha mobilitato i propri parlamentari europei per smuovere la Zona franca dell’Aquila, ‘il sottoscritto’ Giorgio De Matteis, che evidentemente ha una grande stima di sé, chieda dei ritardi ai suoi colleghi di coalizione: la procedura è a carico di Governo e Regione, entrambi controllati dalla coalizione di cui egli stesso è fra i protagonisti. E se non lo sapeva, ora lo sa”  afferma in una nota il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci.

 “Se De Matteis vuole fare un servizio alla città – prosegue il politico – chiami in causa Chiodi, Berlusconi e il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, che è il Commissario Ue in rappresentanza dell’ Italia a Bruxelles: anch’egli, come De Matteis, è un uomo del centrodestra”.

“Il Pd sta facendo di tutto dall’opposizione, perché ogni livello istituzionale sia mobilitato al fianco dell’Aquila: altri, a cominciare dalla coalizione di De Matteis, non lo stanno facendo affatto”.

“Il problema – conclude Paolucci – forse è che ormai in Europa il centrodestra ha fatto terra bruciata anche delle buone cause”.