L’AQUILA – L’Unione degli universitari (Udu) annuncia un ricorso al Tar del Lazio contro il decreto del ministero dell’Università del 4 agosto 2011 che ha introdotto criteri molto stringenti per le soglie di idoneità ai concorsi per l’ammissione a Scienze della formazione.
“Il 20 ottobre sono uscite le graduatorie del test di ammissione a Scienze della formazione primaria – scrive l’Udu in una nota – ma a causa del decreto del 4 agosto emanato dal Miur sono stati esclusi più di cento ragazzi che hanno partecipato al concorso”.
“Infatti il Miur ha definito, con questo decreto, le nuove regole per l’acceso al corso – spiegano i rappresentanti studenteschi – fissando la soglia di idoneità al numero esorbitante di 60 risposte corrette su 80. Questa semplice regola è evidentemente finalizzata a far accedere una minima parte di studenti ai vari corsi abilitanti, numero ben al di sotto dei contingenti fissati per decreto, come all’Aquila dove sarebbero 250 i posti disponibili”.
“Un ‘blitz’ estivo – viene definito dall’Udu – un ‘trucco’ del ministro Mariastella Gelmini, per noi illegittimo, che ha l’unica finalità di facilitare il sistema progressivo di tagli alla scuola pubblica italiana”.
“Per questo – conclude l’Udu – stiamo organizzando il ricorso nazionale al Tar Lazio per permettere l’accesso a Scienze della formazione primaria a tutti coloro che sono nei contingenti previsti per gli atenei, ovvero ai primi 250 in graduatoria all’Aquila, ma che sono stati esclusi per non aver supererato la soglia delle 60 risposte corrette”.
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