TERAMO – È stato sottoscritto questa mattina il protocollo d’intesa con la Sido (Società italiana di ortodonzia) grazie al quale sarà possibile attivare un servizio gratuito di prestazioni odontoiatriche e ortodontiche ai ragazzi che sono in affido etero-familiare o presso case famiglia.
A oggi, l’iniziativa della Sido ha raggiunto importanti risultati: partito nel 2006, il progetto attualmente vede in tutta Italia la partecipazione di 1000 medici-odontoiatri, dei circa 3500 soci Sido, 320 bambini hanno ricevuto le cure odontoiatriche e il trattamento ortodontico.
A sottoscrivere l’intesa il presidente nazionale della Sido, Claudio Chimenti e il vice presidente della Provincia, Renato Rasicci.
Alla conferenza stampa di presentazione del progetto sono intervenuti, inoltre, il presidente e il vice presidente della sezione teramana dell’associazione nazionale dentisti italiani, rispettivamente Alessandro De Dominicis e Pierluigi Ciardelli, insieme alla presidente della Commissione odontoiatri dell’Ordine dei medici, Albina Catini.
“È la prima volta che sottoscriviamo l’intesa con una Provincia e questo passaggio per noi è molto importante perché ci consente di raggiungere e sensibilizzare, in tempi molto brevi, tutti i comuni, enti titolari dei servizi sociali per i minori”, ha esordito Patrizia Frangella della Sido.
“Ci sono tanti dentisti – ha aggiunto – che autonomamente assistono gratuitamente pazienti in difficoltà ma, grazie a questo progetto, è stato possibile individuare un protocollo d’intervento e conferirgli una veste istituzionale, legale e professionale in maniera da offrire le più ampie tutele”.
Non solo, come ha spiegato il presidente Chimenti “la rete nazionale che si è creata consente di continuare a curare il minore anche se questi, come accade spesso, si trasferisce in un’altra realtà territoriale, preso in carico da una famiglia o da un’altra struttura”.
Il vice presidente Rasicci ha tenuto a sottolineare “l’alta qualità professionale dei medici dentisti aderenti all’associazione. Vorremmo sfatare il luogo comune che vuole i dentisti poco attenti alle istanze sociali, in tanti lavorano gratuitamente e sono fortemente impegnati nelle reti territoriali” aggiungendo che “la Provincia si è già attivata con i comuni per far partire subito le convenzioni”.
“Nonostante il successo fin qui ottenuto, resta imprescindibile – ha chiosato Claudio Chimenti – l’esigenza di informare il più possibile sul progetto solidarietà, non solo i soci e i medici, che potranno così fornire il loro essenziale e prezioso lavoro, ma soprattutto i responsabili dei minori in affido che potranno in tal modo segnalare nuovi casi e far presenti le necessità più urgenti dei minori”.
“Far conoscere il progetto – ha concluso – nei vari ambiti istituzionali e presso i media è importantissimo affinché i bambini possano concretamente usufruire dell’aiuto degli specialisti ed esercitare, così, il diritto di curare la propria salute e la propria immagine in un periodo, quello dell’adolescenza, che inciderà profondamente sul futuro dei loro sorrisi”.






