PESCARA – Corrado Di Sante, segretario provinciale di Rifondazione comunista in una nota spiega che “un anno fa la Giunta Testa, con un atto cinico e sleale, frutto di una scelta discrezionale e tutt’altro che obbligata, cacciava definitivamente i 66 lavoratori precari della provincia in via di stabilizzazione, che per circa un decennio avevano ricoperto ruoli essenziali nei servizi erogati dalla Provincia, a cominciare dal Centro per l’impiego”.

 
Per il Prc si tratta di “una scelta sciagurata che ha portato a ulteriori esternalizzazioni e superiori aggravi per le casse della Provincia, come si evince da un’inchiesta giornalistica del quotidiano online primadanoi.it, non smentita”.
 
Sempre per il Prc, la Giunta di centrodestra “in due anni e mezzo ha dimostrato di essere un’amministrazione incapace e disastrosa, avventuriera e arrogante, è la rivoluzione del centrodestra al governo da Montesilvano a Pescara, dalla Provincia alla Regione: un misto di arroganza ed incapacità che non si è fatto mancare inchieste e rinvii a giudizio”.
 
“Chi ieri colpiva i precari – insiste Di Sante – oggi è vittima dei soliti personalismi e subisce i ricatti delle solite camarille. La giovane squadra dell’amministrazione Testa ripresentata tutti i vizi della vecchia politica politicante. Le liste civiche portatrici del cosiddetto rinnovamento della politica al banco di prova hanno suonato la solita musica stonata ed solito interesse esclusivo per le poltrone. Prima vanno a casa meglio sarà per le tante emergenze della nostra Provincia. Un’amministrazione incapace fa male e crea danno alla comunità ne sanno qualcosa i precari e le loro vite”.